Liste di attesa, case di comunità, personale: così Delle Monache traccia la linea della direzione sanitaria della Asl di Teramo

27 Marzo 2026
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Il neo direttore sanitario ha preso il posto di Maurizio Brucchi, nuovo diretto dell’Azienda Sanitaria Regionale

TERAMO – Cambio ai vertici sanitari alla Asl di Teramo dopo il passaggio di Maurizio Brucchi alla guida dell’Azienda sanitaria regionale: per i prossimi tre mesi il ruolo di direttore sanitario è affidato a Francesco Delle Monache.

Un incarico che si inserisce in una fase già avviata, ma con diverse sfide aperte. «Entro in una macchina in corsa con strade ben delineate – spiega – ma l’obiettivo è contribuire a superare criticità note, a partire dalle liste d’attesa, che restano una priorità».

Accanto a questo, il nodo della sanità di prossimità. «La vera sfida sarà spostare sempre più prestazioni dall’ospedale al territorio. Il centro del sistema sanitario deve diventare il territorio», sottolinea.

Delle Monache guarda anche alle case di comunità, annunciando sopralluoghi già nei prossimi giorni per verificare lo stato dei lavori, mentre sul nuovo ospedale mantiene una linea prudente: «Quando sarà il momento, saremo pronti».

L’esperienza maturata durante il Covid resta un punto di riferimento: «Mi ha insegnato molto, soprattutto sul lavoro di squadra tra professionisti. Le potenzialità della nostra sanità sono importanti».

Sul fronte organizzativo, il direttore sanitario invita a non fermarsi alle definizioni formali delle strutture. «Uoc o Uosd conta fino a un certo punto: ciò che fa la differenza sono i servizi e i professionisti. Questo vale anche per l’ospedale di Sant’Omero, che è una realtà di confine a cui teniamo molto».

Per quanto riguarda il personale, emergono segnali incoraggianti. «Dai concorsi sembra che si stiano presentando più specialisti – evidenzia – ed è fondamentale. Se non arrivano professionisti, il problema non si risolve». Restano comunque criticità in alcuni settori, in particolare nell’emergenza-urgenza, nei pronto soccorso e nelle chirurgie, in linea con un quadro nazionale.

L’obiettivo, ora, è rendere il sistema più attrattivo: «Dobbiamo essere in grado di portare qui i professionisti. Se qualcuno sceglie Teramo, evidentemente c’è un motivo».

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