L’avviso di criticità “gialla” che dovrebbe durare fino a sabato 28 marzo ha indotto il sindaco di Montesilvano a chiudere le scuole e interdire la Riserva Naturale Statale “Santa Filomena – Vallelunga”, al Cimitero Comunale e a tutti i parchi e giardini pubblici
MONTESILVANO – Scuole chiuse e parchi blindati a Montesilvano: l’ondata di maltempo che sta colpendo l’Abruzzo spinge il Comune a varare misure drastiche per le prossime 24 ore. Con una nuova ordinanza, la n. 19 firmata nel pomeriggio di oggi, il sindaco Ottavio De Martinis ha disposto per la giornata di domani, venerdì 27 marzo, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido pubblici e privati.
Il provvedimento integra quanto già stabilito con la precedente ordinanza (la n. 18), che aveva già interdetto l’accesso alla Riserva Naturale Statale “Santa Filomena – Vallelunga”, al Cimitero Comunale e a tutti i parchi e giardini pubblici della città. La decisione è maturata alla luce del bollettino di criticità “gialla” emesso dal Centro Funzionale d’Abruzzo, che prevede per l’intera giornata di domani forti raffiche di vento di burrasca e precipitazioni sparse, anche a carattere temporalesco, con condizioni avverse destinate a perdurare fino a sabato 28 marzo.
Oltre allo stop alle lezioni, resta confermata l’interdizione alla sosta di motoveicoli e autoveicoli sulle strade adiacenti alla pineta, con l’unica esclusione di via Aldo Moro. Il rischio concreto di caduta di alberi, rami e segnaletica ha spinto l’amministrazione a richiedere alla popolazione la massima cautela, limitando gli spostamenti a quanto strettamente necessario.
Il Comune ha inoltre diffuso precise norme comportamentali: si raccomanda di non frequentare locali interrati, prestare estrema attenzione nell’attraversamento dei sottopassi stradali e rimuovere dai balconi oggetti mobili (come piante o coperture) che potrebbero essere trascinati dal vento. In caso di situazioni di pericolo o stabilità precaria di alberi e impalcature, i cittadini sono invitati a contattare immediatamente i numeri di emergenza 112, 113 o 115.