Turismo e sviluppo, Scoccia: “Un brand unico per la Valle Peligna. Sulmona traini i borghi”

23 Marzo 2026
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Turismo e sviluppo, Scoccia: “Un brand unico per la Valle Peligna. Sulmona traini i borghi”

Alla firma del patto territoriale “Attraverso i Paesi della Valle Peligna”, la vicepresidente del Consiglio regionale e sindaco di Prezza richiama i Comuni all’unità e alla pianificazione strategica. “Basta campanilismi, servono competenze e una governance unica”

SULMONA — Un invito a superare frammentazioni e localismi per costruire una strategia condivisa di sviluppo. È il messaggio lanciato da Marianna Scoccia, vicepresidente del Consiglio regionale e sindaco di Prezza, intervenuta al Museo Ovidio di Sulmona in occasione della firma del patto territoriale “Attraverso i Paesi della Valle Peligna”.

Nel suo intervento, Scoccia ha richiamato la necessità di un cambio di passo nella gestione delle politiche culturali e turistiche del territorio. “Oggi molti parlano di spopolamento e restanza quasi fosse un termine ‘chic’, ma solo chi vive questi territori ne capisce il dramma”, ha affermato, ricordando i dati del proprio Comune: “A Prezza registriamo circa 20 decessi l’anno a fronte di una o due nascite. È un gap che la politica, da sola, ha difficoltà enormi a invertire senza un cambiamento culturale profondo”.

Da qui l’appello a una governance unitaria e alla fine dei campanilismi. “Sulmona deve essere il traino dei comuni della Valle Peligna. Lo diciamo da tempo, ma oggi è il momento di farlo davvero: Sulmona senza i suoi borghi non è nulla, e i piccoli comuni senza Sulmona non hanno forza rappresentativa”, ha dichiarato.

Secondo Scoccia, la crescita del territorio passa attraverso una gestione professionale degli eventi e delle attività culturali: “Noi amministratori non siamo tuttofare. Non possiamo pensare di saper fare cultura o turismo limitandoci a compilare i soliti cartellini estivi o natalizi. Abbiamo il dovere di affidarci alle competenze e alle professionalità”.

La vicepresidente ha espresso apprezzamento per il progetto curato da Il Bosso, definendo la docuserie e il materiale fotografico prodotto un “piccolo tesoro unico” capace di restituire dignità ai cittadini. E ha indicato l’obiettivo finale: la creazione di uno strumento giuridico e identitario — “che sia un ente, un consorzio o una fondazione” — in grado di gestire il brand della Valle Peligna come un’unica realtà.

Quello che ci lasciate oggi è un patrimonio di immagini e racconti dei nostri concittadini che resterà nel tempo e che deve essere la base per una nuova narrazione dei nostri paesi”, ha concluso Scoccia.

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