L’Abruzzo verso un accordo quadro con l’Agenzia Spaziale Italiana. Magnacca: “Nuova fase per lo sviluppo industriale”

23 Marzo 2026
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Tiziana Magnacca

La Giunta regionale approva lo schema di accordo quadro con l’ASI. L’assessore Magnacca: collaborazione strategica per rafforzare il Distretto aerospaziale abruzzese e ampliare le opportunità per il manifatturiero regionale

PESCARA — La Regione Abruzzo si prepara a formalizzare una collaborazione strutturata con l’Agenzia Spaziale Italiana. La Giunta regionale ha infatti approvato lo schema di accordo quadro che regolerà i rapporti con l’ASI, aprendo — nelle intenzioni dell’esecutivo — una nuova fase per le politiche industriali del territorio.

“L’intesa con l’Agenzia spaziale – spiega l’assessore Magnacca – disegna un quadro generale di collaborazione in virtù soprattutto del neonato Distretto aerospaziale abruzzese che fungerà da ente attuatore e di coordinamento degli interventi”. Una scelta che, secondo l’assessore alle Attività produttive, si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento dei settori industriali tradizionali.

Magnacca richiama in particolare il ruolo dell’automotive e delle tecnologie connesse: “La collaborazione con l’agenzia nazionale è parte di quella strategia di politica industriale che mira a rafforzare i domini tradizionali del manifatturiero in settori, come l’automotive, che rappresentano la risposta più adeguata alla domanda di mercato globale legata alle comunicazioni, alle connessioni, al controllo spaziale, tanto per citarne alcuni”.

L’assessore sottolinea anche le opportunità legate alla cosiddetta “economia dello spazio”: “Sull’economia dello spazio, peraltro, c’è una partita aperta alla quale la Regione ha intenzione di partecipare perché aprirebbe le porte di un mercato fino a qualche anno fa impensabile da raggiungere per le imprese abruzzesi”.

L’accordo con l’ASI punta dunque a individuare un partner istituzionale in grado di supportare il sistema produttivo regionale con competenze scientifiche e tecniche avanzate. “Significa soprattutto – ribadisce Magnacca – che l’Abruzzo vuole promuovere progetti utili agli obiettivi nazionali e rafforzare la collaborazione con altri distretti industriali e tecnologici”.

Non si tratta, precisa l’assessore, di abbandonare i settori economici consolidati, ma di aggiornarne la prospettiva: “Non si tratta di abbandonare i settori tradizionali dell’economia regionale, quanto la necessità di aggiornare la destinazione produttiva dei singoli territori sfruttando la multidimensionalità del tessuto produttivo, in modo da allargare la capacità della nostra economia di stare su un mercato in continua evoluzione”.

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