Dal talento alla sofferenza fino al colpo finale: Salustri trascina, Torregiani tiene in piedi la squadra e Carpani affonda. Dopo oltre vent’anni il Teramo torna a vincere al “Gran Sasso”
L’AQUILA – Il Teramo ritrova il sorriso nel modo più pesante e simbolico: espugnando L’Aquila dopo oltre vent’anni e firmando un derby che resterà nella memoria dei tifosi biancorossi. Al “Gran Sasso” finisce 1-3, al termine di una gara intensa, nervosa, ricca di episodi e decisa nel recupero dal colpo di Gianluca Carpani.
La squadra di Cappellacci parte con personalità e al 15’ costruisce un vantaggio da manuale: Njambe spizza di testa per Pavone che inventa un assist rasoterra perfetto per Salustri, glaciale nel depositare la rete dello 0-1 da pochi passi. L’Aquila reagisce con orgoglio e al 28’ trova il pari grazie a Pandolfi che sorprende Torregiani con una conclusione al volo angolata e imprendibile.
Il primo tempo resta bloccato, combattuto più sul piano fisico che tecnico. Nella ripresa però il Teramo torna a colpire: al 54’ Pavone crossa, Konate sbaglia l’intervento e la palla finisce ancora sui piedi di Salustri che rientra sul sinistro e firma la doppietta dell’1-2.
Da lì in avanti il derby si accende: al 67’ viene espulso Ruggiero dalla panchina per un contatto acceso con lo stesso Salustri, mentre i rossoblù aumentano la pressione. Torregiani diventa protagonista con interventi decisivi e all’80’ Alessandretti salva il risultato immolandosi sul tiro a botta sicura di Carella.
Il finale è un assedio aquilano: all’86’ brivido enorme quando Torregiani scivola ma Di Renzo, incredibilmente, calcia a lato da posizione favorevole. I circa 600 tifosi biancorossi spingono la squadra negli ultimi minuti di sofferenza.
Poi, al 94’, il colpo che chiude la storia: Sereni verticalizza per Carpani che incrocia di destro all’angolino e firma l’1-3 definitivo. È il sigillo che scatena la festa del Teramo e spegne le speranze dei padroni di casa.
Dopo cinque minuti di recupero e un finale teso, il triplice fischio sancisce una vittoria pesantissima: tre punti che valgono morale, classifica e soprattutto un derby che mancava da una generazione. Il Teramo rilancia così le proprie ambizioni nel momento più caldo della stagione.