La società avvia il concordato, appalto in scadenza il 31 marzo: sindacati in allarme e istituzioni chiamate a intervenire
SULMONA – La vertenza Albasan torna a scuotere la Valle Peligna a pochi giorni dalla scadenza dell’appalto delle pulizie nello stabilimento Marelli Suspension Systems di Sulmona. La società, già da mesi al centro delle proteste per i ritardi nel pagamento degli stipendi, ha avviato una procedura di concordato preventivo presso il tribunale di Cassino, aprendo un nuovo fronte di incertezza per i lavoratori.
Il contratto con Marelli scadrà il 31 marzo e, secondo quanto comunicato dalla stessa Albasan alle organizzazioni sindacali, l’eventuale subentro di una nuova azienda potrebbe tradursi in una significativa riduzione del personale attualmente impiegato nel sito. Un’ipotesi che ha immediatamente fatto scattare l’allarme di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti che chiedono la salvaguardia dell’intera forza lavoro e un confronto urgente con la direzione dello stabilimento.
I sindacati ricordano che molti addetti operano da decenni all’interno della fabbrica e che una parte consistente di essi ha superato i 60 anni di età, rendendo ancora più delicata qualsiasi prospettiva di ricollocazione. «Il rischio sociale per la valle Peligna è evidente», sottolineano le sigle, che chiedono un intervento immediato delle istituzioni.
Nel mirino anche la Regione Abruzzo e il Comune di Sulmona: le parti sociali sollecitano l’assessora al Lavoro Tiziana Magnacca e il sindaco Luca Tirabassi ad aprire un tavolo di crisi che scongiuri licenziamenti e garantisca continuità occupazionale. Con la scadenza dell’appalto ormai imminente, il tempo per una soluzione condivisa si fa sempre più stretto.