Referendum sulla giustizia, domani a Spoltore il confronto pubblico tra le ragioni del “Sì” e del “No”

19 Marzo 2026
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referendum sulla giustizia

Domani pomeriggio alle 16, la sala consiliare del Comune di Spoltore ospiterà un dibattito pubblico sul referendum sulla giustizia. Esponenti di spicco della politica e della magistratura si confronteranno sulle ragioni del “Sì” e del “No”

SPOLTORE – Un’occasione di approfondimento diretto, lontano dagli slogan e vicina ai contenuti tecnici e politici di una riforma che interroga il futuro dei tribunali italiani. Si terrà domani venerdì 20 marzo, alle ore 16, nella sala consiliare del Comune di Spoltore, il dibattito pubblico dedicato al prossimo referendum sulla giustizia, in programma per il 22 e il 23 marzo. L’evento, promosso congiuntamente dai comitati locali delle due fazioni contrapposte, nasce con l’intento di offrire alla cittadinanza confronto trasparente prima dell’appuntamento con le urne.

Il tavolo dei relatori vedrà schierati esperti del diritto e rappresentanti delle istituzioni per sviscerare ogni aspetto del quesito referendario. Per il fronte del “Sì” interverranno il deputato Guerino Testa, il magistrato del Tribunale di Pescara Gianluca Sarandrea e il presidente delle Camere Penali di Pescara, Massimo Galasso. A sostenere le ragioni del “No” saranno invece il sindaco di Spoltore Chiara Trulli, la consigliera della Corte d’Appello di Roma Domenica Capezzera e l’avvocato del Foro di Pescara Carmine Ciofani. A guidare il confronto e moderare gli interventi sarà il giornalista Luca Pompei.

I referenti del comitato del “Sì” di Spoltore, il consigliere comunale Marco Della Torre e Rosita Tartaglione, hanno voluto chiarire lo spirito che anima l’iniziativa: «Abbiamo scelto di organizzare un confronto vero, aperto e rispettoso perché crediamo che i cittadini abbiano diritto a una visione completa, non filtrata e non semplificata. Mettere sullo stesso tavolo le due posizioni significa offrire alla comunità uno spazio di ascolto e di comprensione, dove ciascuno possa farsi un’idea propria, libera e consapevole».

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