Fano Adriano, al via il restauro degli affreschi medievali dell’Eremo di Santa Lucia

18 Marzo 2026
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Consegnati i lavori finanziati con fondi Pnrr: intervento su affreschi e struttura per la messa in sicurezza del complesso sul colle di San Marcello

FANO ADRIANO – Al via il cantiere per il restauro degli affreschi medievali dell’Eremo di Santa Lucia, noto anche come Eremo dell’Annunziata, che si trova sul colle di San Marcello.

La consegna dei lavori è avvenuta lunedì 16 marzo, da parte della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, alla ditta esecutrice, la Società general lavori s.r.l.; un intervento atteso da tempo, per la tutela e la valorizzazione del complesso.

Proprio le superfici decorate sono il fulcro dell’intervento: l’obiettivo è recuperare la leggibilità degli affreschi e garantirne la conservazione, in vista del successivo rifacimento della copertura dell’intero edificio. I lavori rientrano nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), nell’ambito della misura dedicata alla sicurezza sismica dei luoghi di culto, e fanno parte di un pacchetto di nove cantieri affidati alla Soprintendenza e in fase di avvio sul territorio.

Alla consegna erano presenti il direttore dei lavori, l’architetto Massimiliano Fabiani, il responsabile unico del procedimento, l’architetto Giovanna Ceniccola, il direttore operativo per le strutture, l’ingegnere Francesco Cortesi, e i rappresentanti dell’impresa esecutrice.

Il progetto porta la firma di un raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dallo stesso Fabiani, con la collaborazione dell’ingegnere Cortesi, dell’architetto Valeria Miele, del geologo Claudio Ferrari, della restauratrice Martina Fagioli e dell’ingegnere Pierluigi Balsebre. Un intervento che punta a restituire piena dignità a uno dei siti più identitari e preziosi dell’area montana teramana.

Citato già in documenti del 1473, l’eremo affonda le sue origini in epoche ancora più antiche. Secondo gli studiosi, infatti, potrebbe sorgere sui resti di un tempio pagano o di una fortificazione medievale, ipotesi rafforzata anche dall’etimologia del nome Fano, derivante dal latino fanum, cioè “tempio”. La struttura è caratterizzata da un’unica aula suddivisa in due navate da arcate in pietra a tutto sesto, con un altare risalente al 1785 e un ciclo di affreschi di grande valore storico e artistico.


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