Famiglia nel bosco: nel ricorso, gogna mediatica e ritratti da “strega” per mamma Catherine

18 Marzo 2026
1 minuto di lettura
Catherine e Nathan

Legali della Birmingham contestano l’ordinanza del Tribunale dei minorenni: “Problemi risolti, relazioni assistenti oltraggiose e stereotipi del XV secolo”

L’AQUILA – Si infiamma la vicenda della “famiglia del bosco” con il ricorso depositato dagli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas contro l’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila del 6 marzo 2026. Il documento, lungo 37 pagine, contesta l’allontanamento di Catherine Birmingham dai suoi tre figli, ospitati in una casa famiglia, denunciando un’“unilateralità” del provvedimento.


I legali mettono sotto accusa le relazioni delle assistenti sociali e dei vertici della struttura, che dipingerebbero la donna come una “strega”, rievocando stereotipi del “Malleus Maleficarum”, trattato del XV secolo sulla repressione della stregoneria. Catherine sarebbe tratteggiata come la “donna difettosa”, tra sospetti ed esaltazioni di pregiudizi, vittima inoltre di una “vera e propria gogna mediatica” definita “inaccettabile”.


Femminella e Solinas sottolineano che i problemi citati dai magistrati – dall’abitazione alla scolarizzazione, dalla socialità dei minori ai cicli vaccinali – sarebbero stati nel frattempo risolti. Vengono contestate pure le relazioni successive all’allontanamento della madre, redatte negli ultimi giorni.

Altro da

Non perdere