Alla Clinica neurologica dell’ospedale avviato il nuovo protocollo: tempi ridotti da ore a pochi minuti e maggiore accesso alle cure per i pazienti
VASTO – Alla Clinica neurologica dell’ospedale “San Pio” di Vasto è iniziata la somministrazione sottocutanea delle terapie biologiche monoclonali per le persone affette da sclerosi multipla. Un aggiornamento clinico che segna un cambio di passo importante: grazie alla nuova modalità, il tempo di somministrazione si riduce drasticamente, passando da diverse ore di infusione endovenosa a pochi minuti.
Il trattamento riguarda l’impiego di anticorpi specifici – anti-CD20 e anti-integrina alfa4 – farmaci biologici monoclonali che agiscono selettivamente su componenti del sistema immunitario per rallentare la progressione della patologia e ridurne le ricadute.
Il vantaggio non è solo per i pazienti, che vedono migliorare sensibilmente la qualità della vita, ma anche per l’organizzazione sanitaria: l’équipe è ora in grado di trattare un numero maggiore di persone nello stesso arco di tempo, riducendo le liste d’attesa e rendendo più accessibili i percorsi terapeutici.
Il Centro sclerosi multipla, inserito nella Clinica neurologica diretta dalla professoressa Laura Bonanni, è coordinato dalla dottoressa Daniela Travaglini con il supporto dell’infermiera specializzata Floriana Di Blasio. La struttura prescrive questi farmaci dall’ottobre 2025 e conta su un ampio bacino di utenza, potenziato dall’attivazione dell’ambulatorio dedicato presso l’ospedale di comunità di Gissi. “L’introduzione della nuova formulazione – spiega Travaglini – rappresenta un ulteriore passo verso terapie sempre più efficienti, sicure e vicine alle esigenze delle persone con sclerosi multipla”.