Pescara verso la Giunta Masci-ter: riconteggi al rush finale e partiti in trattativa

17 Marzo 2026
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edificio del municipio di pescara con bandiere

Entro lunedì la proclamazioni degli eletti, poi la sfida ai nove posti disponibili in Giunta per il Masci-ter a Pescara più quello del Presidente del Consiglio comunale: FI avanza a scapito di FdI, mentre si fa largo la civica Pescara Futura

PESCARA – Manca poco all’ufficialità delle nomine nel Consiglio comunale di Pescara, appena uscito quasi intatto dalla tornata elettorale parziale che ha coinvolto 23 sezioni della città. Infatti, tra giovedì e venerdì di questa settimana dovrebbero terminare i riconteggi delle 147 sezioni valide, a cui andranno sommati invece i voti usciti dalle urne dell’8 e 9 marzo.

A seguire, sabato 21 o lunedì 23 marzo, ci sarà la proclamazione degli eletti in Consiglio comunale. Per l’annuncio di chi sarà invece compreso nella Giunta del Masci-ter potrebbe volerci più tempo, in quanto, se il Consiglio è regolato solo da una mera questione matematica relativa al numero delle preferenze e ai seggi destinati ai vari partiti, il gruppo degli assessori viene composto in base a un mix di peso politico, compromessi ed esperienza. A questo si aggiunge che ora Forza Italia ha guadagnato un posto su Fratelli d’Italia, e così le carte si rimescoleranno e non potremmo ritrovare la stessa Giunta che abbiamo lasciato.

A voler tirare fuori dal cilindro qualche ipotesi su chi saranno i cinque uomini e le quattro donne che guideranno la città fino al 31 dicembre 2026 (data presunta della fine del mandato per fare spazio alla Nuova Pescara), partiamo dal fatto che tutti gli assessori del Masci-bis sono stati promossi a pieni voti anche questa volta, rientrando tutti matematicamente nel Consiglio comunale.

La netta vittoria di Forza Italia in questa tornata parziale si vede proprio nel maggior numero di preferenze che hanno ottenuto i candidati con questo partito: Patrizia Martelli 328 voti, Maria Rita Carota 275, Valeria Toppetti 229, Massimiliano Pignoli 226 e Eugenio Seccia 57 (l’unico nome a vacillare), tra i precedenti assessori; tra i consiglieri guida la classifica Claudio Croce con 404 voti e segue Marcello Antonelli con 316.

Fratelli d’Italia viaggia su numeri inferiori, con Gianni Santilli e Cristan Orta a fare da apripista, rispettivamente con 195 e 188 voti nelle 23 sezioni tornate alle urne, 154 preferenze per Alfredo Cremonese e 131 per Zaira Zamparelli. A darsi parecchio da fare sono stati anche Giovanna Camplone, neoeletta con 148 voti, Maria Rita Paoni Saccone con 135, Roberto Carota con 128 voti, seguito da Massimo Pastore a quota 125.

La Lega afferma la preferenza per Adelchi Sulpizio tra tutti i suoi candidati con 145 voti, confermando quindi la sua presenza nella rosa degli assessori anche per questo terzo mandato di Masci.

E qui entrano in gioco gli equilibri politici da mantenere nella nuova Giunta: intanto bisogna rispettare la parità di genere, per cui le quote rosa devono essere quattro e per il momento – anche in considerazione della somma dei risultati di marzo 2026 con quelli di giugno 2024 – per Toppetti, Martelli, Carota e Zamparelli non dovrebbero esserci rischi; Forza Italia ha adesso un seggio in più in Consiglio che potrebbe venire guadagnato proprio nella Giunta a scapito di Fratelli d’Italia; da queste elezioni la lista civica Pescara Futura, capitanata da Luigi Albore Mascia (171), ha ottenuto il 5,99% delle preferenze aprendosi – perché no – la strada verso un ruolo di rilievo.

La riflessione non può proseguire però se non si considera anche la carica di Presidente del Consiglio comunale, che ha un peso pari a quella di assessore e a quanto pare è contesa da ben tre forze: Fratelli d’Italia, Forza Italia e la civica Pescara Futura. Quel che appare certo è che il cambio si farà, ma in che modo? Gianni Santilli (FdI), Presidente uscente, è uno degli uomini fidati del sindaco ed è possibile immaginare che, come nella prima consiliatura Masci, tornerà a ricoprire il ruolo di assessore.

A pagarne le conseguenze dovrà essere proprio uno degli altri eletti di Fratelli d’Italia, più probabilmente Alfredo Cremonese, sempre per una questione matematica rispetto a Orta e per questioni di parità di genere rispetto a Zamparelli. A meno che la presenza femminile non venga pareggiata dall’ingresso in Giunta di una novità da Forza Italia, dalla Lega o addirittura da Pescara Futura.

Naturalmente è tutto ancora in ballo e la decisione definitiva spetta al sindaco Carlo Masci, che nei prossimi giorni convocherà i partiti per ascoltare le loro richieste. Allo stato attuale non resta che attendere la fine del riconteggio e la proclamazione degli eletti per farci un’idea quanto meno più chiara.

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