Il progetto mira a contrastare l’esclusione delle fasce più deboli. Ottenuta una proroga di ulteriori 6 mesi
L’AQUILA – Sono oltre 73mila i cittadini già supportati dalla Rete di Facilitazione Digitale della Regione Abruzzo, con più di 80mila servizi erogati dall’avvio del progetto.
I dati sono stati illustrati questa mattina a Palazzo Silone, nel corso dell’incontro “La rete che cresce – Stato di avanzamento del progetto e prospettive di sviluppo”, dedicato al potenziamento dei servizi di facilitazione digitale sul territorio regionale.
“I numeri presentati oggi dimostrano l’efficacia di un progetto che la Regione Abruzzo ha voluto fortemente per accompagnare i cittadini nella transizione digitale” dice l’assessore Mario Quaglieri. “La rete dei facilitatori digitali rappresenta uno strumento concreto per rendere i servizi pubblici più accessibili e per ridurre il divario digitale, garantendo a tutti la possibilità di utilizzare le tecnologie e le piattaforme della Pubblica amministrazione”.
Ad oggi la rete regionale è composta da 53 punti di facilitazione digitale attivi e 51 facilitatori, impegnati quotidianamente nel supportare i cittadini nell’utilizzo di strumenti e servizi digitali come l’identità digitale, i servizi sanitari online, i pagamenti elettronici e le principali piattaforme della pubblica amministrazione, con particolare attenzione alle fasce della popolazione più esposte al rischio di esclusione digitale.
Poi interviene il direttore generale della Regione Abruzzo, Vincenzo Rivera: “Nel corso dei mesi di febbraio e marzo 2026 la rete si è ulteriormente rafforzata con l’attivazione di nuovi punti di facilitazione digitale presso le Asl di Pescara e Chieti, sedi che stanno già registrando una significativa partecipazione da parte dei cittadini”.
Infine l’amministratore unico di Abruzzo Progetti, Pasqualino Di Cristofano: “Abbiamo avuto una proroga di ulteriori sei mesi nel 2026 grazie al fatto che la Regione Abruzzo si è rivelata una delle regioni più performanti a livello nazionale. Speriamo di trovare, grazie al supporto della Regione, ulteriori risorse per proseguire il servizio come ci viene chiesto dai cittadini stessi per abbattere quei muri causati dalla trasformazione tecnologica e ridurre il divario digitale tra territori e fasce di popolazione”.