Immigrazione in Abruzzo, oltre 91mila residenti stranieri

16 Marzo 2026
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All’Università degli studi dell’Aquila presentato il Dossier statistico immigrazione 2025: stranieri al 7,2% della popolazione regionale

L’AQUILA – In Abruzzo i residenti stranieri superano quota 91mila. Al 31 dicembre 2024 sono infatti 91.170, pari al 7,2% della popolazione regionale, in aumento rispetto agli 85.828 registrati nel 2023. I dati emergono dal Dossier statistico immigrazione 2025, presentato questa mattina all’Università degli Studi dell’Aquila

A illustrare il focus regionale è stato il docente di Geografia umana Luigi Gaffuri, che ha sottolineato come la presenza migrante in regione non possa più essere considerata marginale. «Non si può più pensare a una presenza marginale», ha osservato, evidenziando il carattere ormai strutturale del fenomeno.

Guardando alla distribuzione sul territorio, la provincia con il maggior numero di residenti stranieri è quella dell’Aquila con 25.539 presenze, seguita da Teramo con 25.330, Chieti con 22.016 e Pescara con 18.285. In termini percentuali l’incidenza più alta si registra ancora nella provincia dell’Aquila, dove gli stranieri rappresentano l’8,9% della popolazione.

Dal dossier emerge anche un profilo demografico diverso rispetto alla popolazione italiana. «È una popolazione molto più giovane di quella locale», ha spiegato Gaffuri. In Abruzzo i minori stranieri rappresentano il 17,8%, mentre il 9,9% dei nuovi nati ha genitori stranieri.

Il fenomeno è evidente anche nelle scuole: gli studenti stranieri sono 14.712 e oltre la metà, il 57,3%, è nata in Italia. «Vivono con i nostri figli, fanno la scuola insieme», ha sottolineato il docente.

Tra le comunità più numerose presenti in regione figurano quella romena, con 21.537 residenti, seguita da quella albanese con 10.962marocchina con 8.165ucraina con 4.867 e cinese con 3.851.

Il dossier evidenzia anche il contributo sul piano economico: in Abruzzo gli occupati stranieri sono 38.900, con una presenza significativa soprattutto nei settori dell’agricoltura, dell’industria, dei servizi e del lavoro domestico. Le imprese guidate da nati all’estero sono 14.789, un dato che, secondo Gaffuri, testimonia il progressivo radicamento della popolazione straniera e il percorso di integrazione accompagnato negli anni anche da numerose acquisizioni di cittadinanza italiana.

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