Pescara, auto bruciata alla giornalista Silvia Di Silvio. L’Ordine: «Gravissimo episodio, condanniamo con fermezza»

13 Marzo 2026
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Sarebbe stato solo l’ultimo di una serie di episodi di cui la giornalista è vittima da mesi: «Sono passata dal raccontare a vivere certe cose»

PESCARA – Sarebbe legato alla fine di una relazione il gesto che avrebbe portato all’incendio dell’auto della giornalista pescarese Silvia Di Silvio. Una vicenda su cui sono ancora in corso gli accertamenti dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, ma che la stessa cronista ha deciso di rendere pubblica per denunciare la situazione di stalking di cui sarebbe vittima da tempo.

È stata proprio Di Silvio, attraverso un post su Facebook, a condividere il video della sua vettura distrutta dalle fiamme, spiegando di essere passata improvvisamente «dal raccontare le storie degli altri a diventarne protagonista. Questo è quello che succede», ha detto la giornalista.

Il gravissimo episodio ha subito raccolto numerosi messaggi di solidarietà, tra cui la ferma condanna da parte dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, che ha espresso pubblicamente la propria vicinanza attraverso una nota a firma della presidente Marina Marinucci.

«Un atto intimidatorio grave», dove l’incendio dell’auto rappresenta «un’escalation in un contesto già segnato da atti persecutori nei confronti della collega. L’Ordine condanna con la massima fermezza questo atto criminale e ogni forma di violenza, intimidazione e molestia nei confronti dei giornalisti» e «fa appello alle forze dell’Ordine e all’Autorità Giudiziaria affinché intervengano con tempestività e decisione per garantire l’incolumità della collega Silvia Di Silvio con misure di protezione adeguate e immediate; identificare e perseguire con il massimo rigore l’autore o gli autori degli atti persecutori e dell’incendio doloso; applicare con rigore le misure cautelari previste dall’ordinamento a tutela delle vittime di stalking».

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