Montesilvano, picchia la compagna e aggredisce i carabinieri. Arrestato 29enne colombiano

12 Marzo 2026
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carabinieri montesilvano

L’episodio si è verificato la scorsa notte in un appartamento del centro cittadino. La donna è stata accompagnata in ospedale

MONTESILVANO – Prima picchia la compagna davanti ai figli. Poi aggredisce i carabinieri del Norm. Per questi motivi un 29enne colombiano è stato arrestato la scorsa notte dai militari dell’Arma della locale compagnia, intervenuti in un appartamento a Montesilvano centro.

Secondo quanto ricostruito dagli uomini in divisa, l’uomo di 29 anni, residente a Montesilvano, ha aggredito la compagna convivente, una donna di 24 anni, nel corso di una lite scoppiata all’interno della loro abitazione.

L’uomo, per presumibili motivi di gelosia, con l’ausilio della propria madre 52enne, avrebbe prima percosso la donna, il tutto alla presenza dei due figli minori nonché degli stessi carabinieri intervenuti sul posto per sedare gli animi.

La situazione è peggiorata quando gli operatori di pg hanno informato la vittima della possibilità di rivolgersi ad un centro antiviolenza di cui la donna ha voluto avvalersi.

Nel momento in cui i carabinieri hanno preso la donna unitamente ai figli minori, cercando di portarli lontano dall’uomo, in un luogo protetto, il 29enne si è posto davanti alla porta per impedirne l’uscita e ha iniziato a spintonarli con violenza. A quel punto è stato immobilizzato a terra con l’utilizzo di manette e tratto in arresto per resistenza e lesioni aggravate commessa su persona convivente.

La donna invece è stata accompagnata all’ospedale civile di Pescara dove le sono state riscontrate numerose contusioni.

L’uomo, è stato tratto in arresto in flagranza di reato, con l’accusa di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, mentre la madre è stata denunciata in stato di libertà per il solo reato di lesioni aggravate.

In attesa dell’udienza di convalida dinanzi al tribunale di Pescara, il giudice ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, prescrivendogli di mantenere una distanza minima di 1km dalla stessa e dai luoghi da lei frequentati con applicazione del braccialetto elettronico.

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