Dopo l’intervento dei Nas, l’azienda precisa il proprio ruolo nella gestione del servizio mensa: “Le attività di sanificazione e disinfestazione non sono di nostra competenza”
LANCIANO – Dussmann Service interviene per chiarire la propria posizione in merito alle notizie apparse su alcuni media riguardo ai controlli effettuati presso il centro cottura dell’Ospedale “Renzetti” di Lanciano, che hanno portato alla chiusura della cucina dell’ospedale da parte di Nas. In una nota, la società — che fa parte dell’ATI (Associazione Temporanea di Imprese) incaricata della gestione dei servizi nelle strutture sanitarie di Lanciano, Vasto e Atessa — precisa di occuparsi esclusivamente della preparazione e distribuzione dei pasti destinati ai degenti, garantendo quotidianamente circa 450 pasti all’interno del presidio frentano, secondo «procedure rigorose e standard qualitativi consolidati».
L’azienda ribadisce di aver sempre operato nel pieno rispetto delle normative igienico-sanitarie e dei protocolli interni, adottando misure atte a tutelare la sicurezza alimentare e la salute dei pazienti. Dussmann sottolinea inoltre che le operazioni di sanificazione e disinfestazione dei locali non rientrano tra le sue competenze operative, essendo affidate alla società Servizi Integrati, partner nell’organizzazione complessiva dei servizi ospedalieri.
«A fronte delle notizie circolate – si legge nella nota – abbiamo richiesto immediatamente chiarimenti a Servizi Integrati sulle procedure adottate per garantire la corretta applicazione delle norme igienico-sanitarie». La società spiega anche di esercitare unicamente una funzione di vigilanza sul corretto svolgimento delle attività previste dal contratto d’appalto.
In merito alla natura dell’episodio oggetto dei controlli, Dussmann afferma che, sulla base delle informazioni al momento disponibili, «non si può escludere un’azione intenzionale volta a compromettere il regolare funzionamento del servizio», ipotesi che dovrà essere verificata nelle sedi competenti.