Le melodie d’Abruzzo diventano jazz: il nuovo disco del batterista di Atessa Lorenzo Tucci

11 Marzo 2026
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Tucci

“Love songs from Abruzzo” rilegge i canti popolari con pianoforte e contrabbasso. L’ispirazione anche da una frase di Ennio Morricone

ATESSA – Le melodie popolari abruzzesi entrano nel linguaggio del jazz contemporaneo. È l’idea alla base di Love songs from Abruzzo, il nuovo disco del batterista atessano Lorenzo Tucci, realizzato insieme al pianista Claudio Filippini e al contrabbassista Jacopo Ferrazza.

Il progetto rilegge alcuni tra i canti più noti della tradizione regionale – da Vola vola vola a Paese me, da Tutte le funtanelle a Mare nostre – trasformandoli in brani aperti all’improvvisazione e alla libertà espressiva tipiche del jazz.

Alla base del disco c’è anche un ricordo particolare, che Tucci racconta come una sorta di scintilla. Anni fa, negli studi Forum di Roma, durante una pausa tra musicisti si parlava dell’Abruzzo. «Ennio Morricone intercettò la conversazione e disse ad alta voce, sicuro di essere ascoltato: “In Abruzzo ci sono delle melodie bellissime”. Non aggiunse altro».

Quelle parole sono rimaste impresse al batterista, insieme ai ricordi d’infanzia. «Seguivo mio padre, musicista per passione, alle prove dei cori folkloristici. Quelle melodie mi sono rimaste dentro», racconta.

Il disco raccoglie otto brani della tradizione abruzzese ed è stato registrato nell’ottobre 2025 al La Strada Recording Studio, con registrazione, mix e mastering di Enrico Furzi.

Tucci ha scelto una formazione essenziale: solo pianoforte, contrabbasso e batteria. «Ho preferito una formazione scarna, senza voce né strumenti a fiato, per lasciare spazio alla musica e all’improvvisazione».

L’obiettivo è far viaggiare queste melodie oltre i confini regionali, portando il patrimonio musicale abruzzese dentro il circuito internazionale del jazz.

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