Lavoro in Abruzzo, Magnacca annuncia la nuova legge dopo 30 anni di norme obsolete

11 Marzo 2026
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Vertenza Aura, L’assessore Magnacca stigmatizza il comportamento dell’azienda

Al via il confronto con le parti sociali: politiche attive, sicurezza, formazione e potenziamento centri impiego Aral

PESCARA – La Regione Abruzzo avvia oggi un percorso di condivisione con le parti sociali per la nuova legge sul lavoro, primo aggiornamento normativo dopo oltre trent’anni dalla legge del 1998. Lo annuncia l’assessora regionale al Lavoro Tiziana Magnacca, che ha convocato la Commissione regionale per le Politiche del Lavoro per presentare il disegno di legge di iniziativa assessorato.


“Il testo recepisce tutti i cambiamenti normativi nazionali degli ultimi trent’anni – spiega Magnacca – delineando un mercato del lavoro moderno che avvicina offerta e domanda, con politiche attive e passive assenti nella vecchia normativa. Ripartiamo dalla concertazione, sussidiarietà e collaborazione per adeguare le norme allo sviluppo economico abruzzese”.


Tra le novità al centro del provvedimento: l’introduzione strutturata della sicurezza sul lavoro, la formazione extracurriculare, politiche per il collocamento obbligatorio e l’integrazione tra crescita imprese e sostegno all’occupazione. Magnacca rivendica il ruolo programmatorio regionale, annunciando il potenziamento dei Centri per l’Impiego tramite Aral (Agenzia Regionale Attiva per il Lavoro), per rispondere meglio a imprese e mercato.

“Si tratta di uno strumento essenziale – conclude l’assessora – per favorire occupazione e competitività, ponendo al centro la persona e le imprese”. Il confronto con sindacati e associazioni datoriali si aprirà in un’ottica condivisa, con l’obiettivo di modernizzare il sistema abruzzese.

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