Uno spazio promosso per favorire socialità, dialogo tra generazioni e sostegno alle fragilità
AVEZZANO – È stato inaugurato ieri ad Avezzano, in via Massimiliano Kolbe, il nuovo “Centro socioculturale per attività ricreative e inclusive intergenerazionali”, un luogo pensato per offrire attività, supporto e occasioni di incontro rivolte principalmente agli anziani, ma aperto all’intera cittadinanza. Il progetto nasce dall’impegno dell’Associazione per i Diritti degli Anziani (ADA) Abruzzo, insieme ad Adoc Abruzzo, Ada Con Aps, Bakery Aut e Uil Pensionati Abruzzo, in una rete che unisce volontariato, tutela sociale e inclusione.
All’inaugurazione hanno partecipato numerose autorità istituzionali e associative: il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, il consigliere regionale Massimo Verrecchia, il sindaco di Magliano de’ Marsi Pasqualino Di Cristofaro, il segretario generale Uil Pensionati nazionale Carmelo Barbagallo (in collegamento telefonico), il segretario organizzativo Uilp nazionale Pasquale Lucia, il portavoce Ada nazionale Antonio Rosario Derinaldis, Giovanni D’Alessandro di Adoc Abruzzo, il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo, il vescovo di Avezzano mons. Giovanni Massaro e don Vincent De Mario della parrocchia “Madonna del passo”.
Durante la cerimonia, il presidente regionale dell’Ada Odv, Lino Cipolloni, ha sottolineato la missione del nuovo spazio: “Con l’apertura di questo centro vogliamo contrastare la solitudine e l’emarginazione delle persone fragili, promuovere l’invecchiamento attivo e favorire la coesione sociale. Questo non è solo un luogo fisico ma un progetto sociale permanente fondato sull’inclusione, sulla partecipazione e sulla solidarietà tra generazioni”.
Il centro ospiterà un ampio ventaglio di attività: incontri su salute, alimentazione, attualità e diritti sociali; un punto di ascolto per anziani soli o in difficoltà; laboratori creativi, attività motoria dolce, ballo, giochi da tavolo; corsi di educazione digitale; iniziative intergenerazionali con studenti; momenti conviviali e gite culturali e religiose. Un programma che rispecchia la visione dell’Ada, impegnata a valorizzare il ruolo sociale degli anziani e a contrastare ogni forma di esclusione.
Sul valore del dialogo tra generazioni è intervenuto anche Alfredo Moschettini, segretario generale Uil Pensionati Abruzzo: “Oltre alle numerose attività che si svolgeranno nel centro, abbiamo voluto con determinazione creare momenti di socializzazione e di scambio tra anziani e giovani, favorendo esperienze condivise in un ambiente accogliente, ospitale e inclusivo. Il dialogo tra generazioni e soprattutto l’incontro con i ragazzi valorizzano l’esperienza e la memoria unendole all’innovazione e al futuro”.
Un ruolo centrale nel progetto lo ricopre Bakery Aut, che ha allestito all’interno del centro un laboratorio di panificazione e inclusione sociale dedicato a giovani nello spettro autistico. Un’iniziativa che unisce formazione, autonomia e sviluppo di competenze professionali in un contesto reale e strutturato.
A spiegare la filosofia del progetto è stato Stefano Fonzi di Bakery Aut: “La finalità è chiara: creare un modello sostenibile di inclusione attiva, capace di generare opportunità reali e non assistenzialismo. Bakery Aut non è solo un laboratorio, ma un progetto di comunità che coinvolge famiglie, professionisti, artigiani e sostenitori, dimostrando che l’inclusione può diventare impresa, futuro e valore condiviso”.
Con l’apertura del nuovo Centro socioculturale, Avezzano si dota di un presidio stabile di comunità, capace di unire generazioni, promuovere benessere e costruire legami sociali duraturi. Un investimento sul territorio e sulle persone che guarda al futuro, partendo dalla forza della partecipazione.