La presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia propone di istituire un collegio tecnico a supporto dei giudici per evitare decisioni basate solo sulle relazioni dei servizi sociali
ROMA – Il caso della famiglia nel bosco entra anche nel dibattito parlamentare. La deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, ha presentato a Montecitorio una proposta di legge che punta a rivedere le procedure di allontanamento dei minori dal nucleo familiare.
L’obiettivo è rafforzare le valutazioni prima di decisioni così delicate ed evitare che le conclusioni del giudice si fondino esclusivamente sulle relazioni dei servizi sociali.
Il testo prevede l’istituzione di un collegio tecnico multidisciplinare composto da un neuropsichiatra infantile, uno psicologo dell’età evolutiva e un pedagogista o educatore con esperienza. Il gruppo affiancherebbe il magistrato nelle fasi istruttorie dei procedimenti.
«L’allontanamento dei figli dai genitori deve restare un provvedimento da assumere solo come extrema ratio», ha spiegato Brambilla, sottolineando che la proposta nasce anche dalle criticità emerse negli ultimi casi di cronaca, tra cui proprio quello della famiglia del bosco.
Alla presentazione del disegno di legge ha partecipato anche lo psichiatra Tonino Cantelmi.