Nel centrodestra i risultati migliori sono quelli dei consiglieri leghisti Mario Colantonio e Liberato Aceto
CHIETI – Un sondaggio per misurare la forza dei possibili candidati alle prossime elezioni comunali di fine maggio. A promuoverlo è la Lega, che ha fatto testare dall’istituto Quaeris sette nomi tra esponenti politici e figure della società civile.
Nel campo del centrosinistra compaiono il sindaco uscente Diego Ferrara e l’ex vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini. Nel centrodestra, invece, i consiglieri comunali leghisti Liberato Aceto e Mario Colantonio, il consigliere di Fratelli d’Italia ed ex vicesindaco Giuseppe Giampietro e due esponenti della società civile vicini all’area: l’avvocato Cristiano Sicari e il funzionario della prefettura e referente di Rcs Sport Maurizio Formichetti.
Nelle intenzioni di voto per un ipotetico primo turno il sindaco uscente risulta in testa con il 29,4%, seguito da Legnini al 25,9%. Seguono Aceto al 14,6%, Colantonio all’11,3%, Formichetti al 7,3%, Sicari al 6,3% e Giampietro al 5,2%.
«È un risultato che non stupisce», commenta il responsabile provinciale Lega Maurizio Bucci. «All’elettorato abbiamo proposto cinque candidati di centrodestra e due di centrosinistra. È normale che il consenso del centrodestra si sia distribuito tra più nomi».
Il sondaggio rileva anche il giudizio sull’amministrazione uscente: il 42,3% la considera molto o abbastanza positiva, mentre il 57,7% esprime una valutazione negativa.
Diversa la classifica del gradimento personale dei candidati. In questo caso il primo posto spetta a Legnini, seguito da Aceto, Formichetti, Ferrara, Colantonio, Sicari e Giampietro.
La rilevazione testa anche eventuali scenari di ballottaggio: l’ex vicepresidente del Csm risulta il più competitivo contro il centrodestra, ma anche Ferrara è dato vincente. Tra i candidati dell’area opposta i risultati migliori sono quelli, nell’ordine, di Colantonio e Aceto.
Il sondaggio ha infine chiesto agli intervistati quali siano i temi più urgenti per la città. In cima alla lista c’è la sanità con il 41,7%, seguita da decoro urbano e manutenzione (27,1%), lavoro e sviluppo economico (21,9%), trasporti e mobilità (20,7%), servizi sociali (19%), sicurezza (17,3%), ambiente (13,4%) e tasse comunali (9,6%).
Le interviste telefoniche sono state realizzate tra il 27 febbraio e il 4 marzo su un campione casuale di 510 residenti. Il metodo di campionamento è stato casuale stratificato per genere e classe d’età; ponderazione per genere, classe d’età e voto alle precedenti elezioni politiche.