Mamma Catherine si rifugia nella casa del bosco: «Grazie all’Italia per l’affetto»

10 Marzo 2026
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Catherine e Nathan

A Palmoli vive giorni di dolore lontana dai figli, accetta solo le visite di mamma e sorella. Oggi la preghiera con una suora, mentre il marito Nathan fa da mediatore con tribunale e avvocati

PALMOLI – Si è rifugiata nella casa nel bosco di Palmoli, tra animali e natura, il posto in cui aveva scelto di vivere lontana da tutto con il marito e i tre figli.

Qui Catherine sta vivendo giorni difficili dopo essere stata costretta a lasciare la comunità e soprattutto lontana dai figli, ospitati da quattro mesi in una casa famiglia di Vasto.

Accanto a lei ci sono la madre e la zia, arrivate dall’Australia per sostenerla in questo momento delicato. Nelle ultime ore al casolare è arrivata anche una suora con cui la donna e il marito Nathan si sono raccolti in un momento di preghiera.

La separazione dai tre bambini pesa molto. I piccoli si trovano da quattro mesi in una casa famiglia di Vasto e Catherine avrebbe rinunciato anche ad alcuni incontri con i suoi avvocati.

Nonostante il momento difficile, la donna ha voluto ringraziare pubblicamente chi le ha espresso vicinanza. «Grazie a tutti per il supporto, grazie a tutta l’Italia e alle belle persone che ci sono qui. Sono incredibili».

Nel pomeriggio Nathan è tornato al casolare dopo aver trascorso la mattinata con i figli nella struttura. In questa fase è lui a mantenere i contatti con legali e tribunale e a tentare una mediazione. Il suo appello è di fermare presìdi e proteste davanti alla casa famiglia, nel tentativo di evitare tensioni e favorire una soluzione.

Secondo il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, dalle ultime ordinanze emerge un ruolo sempre più centrale del padre. «La legge italiana prevede che la responsabilità genitoriale possa essere affidata anche a un solo genitore», osserva, ipotizzando che i bambini possano restare nella struttura di Vasto in attesa delle decisioni del tribunale.

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