Biancazzurri travolgenti: ancora una doppietta per Di Nardo, Insigne firma il rigore del raddoppio, Valzania chiude i conti
PESCARA – Nel giorno più delicato della stagione il Pescara risponde presente e lo fa con una prestazione travolgente, di quelle che cambiano l’inerzia di un campionato. Al “Cornacchia” finisce 4-0 contro il Bari, penultima forza della Serie B, in uno scontro diretto che i biancazzurri trasformano in una dimostrazione di forza, intensità e lucidità.
La gara inizia con 15 minuti di ritardo per problemi tecnici al VAR. Quando finalmente si parte, il clima è teso, lo stadio è carico (circa 11.000 gli spettatori presenti) e la posta in palio pesa come un macigno.
Il Bari è il primo a rendersi pericoloso al 7’ con De Pieri che serve Dorval, tiro che termina fuori da buona posizione. Il Pescara risponde subito: al 10’ Di Nardo calcia al volo e manda a lato. Tre minuti più tardi però l’attaccante biancazzurro non sbaglia: Di Nardo colpisce ancora e segna il suo decimo gol stagionale, 1-0.
Il Bari fatica a reagire mentre il Pescara continua a spingere. Al 32’ Acampora impegna Cerofolini con una sventola da fuori. Al 38’ l’episodio che indirizza la gara: Valzania viene steso in area e l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto Insigne è glaciale e marca il raddoppio per i biancazzurri.
La ripresa si apre con tre cambi nel Bari ma la musica non cambia. Al 47’ arriva il 3-0: ancora Di Nardo, imprendibile, chiude virtualmente la partita. I pugliesi provano a reagire con Estevez (tiro alto al 53’), ma il Pescara è in totale controllo. Al 55’ Insigne sfiora il gol con un tiro a giro ma Cerofolini vola a deviare.
Un minuto dopo, al 56’, il Pescara cala il poker: Di Nardo calcia, il portiere respinge corto e Valzania è il più rapido a ribadire in rete per il 4-0. È il colpo definitivo. Nel finale il Pescara continua a giocare con intensità e fame, senza mai accontentarsi.
Il Bari inserisce Bellomo e poi Çuni ma non trova mai il modo di riaprire la gara. Il Pescara gestisce, controlla, riparte, difende con ordine. Nel finale entra anche Corbo per Capellini mentre il pubblico accompagna ogni giocata con entusiasmo crescente.
Il triplice fischio sancisce una vittoria pesantissima, non solo per la classifica ma soprattutto per il morale. Il Pescara ritrova identità, convinzione e soprattutto punti, in una serata che potrebbe rappresentare una svolta nella corsa salvezza.