Tracce di legionella nelle docce, chiusura prudenziale della piscina comunale di Avezzano

7 Marzo 2026
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Interventi immediati e riapertura solo dopo le certificazioni degli enti competenti

AVEZZANO – SSD Centro Italia Nuoto, gestore della piscina comunale di Avezzano, interviene per fare chiarezza sulla chiusura temporanea dell’impianto disposta dal sindaco sottolineando come il provvedimento sia stato adottato esclusivamente in via precauzionale e in pieno accordo con Comune, ASL e ARPA con l’obiettivo di garantire la massima tutela della salute pubblica.

Le analisi microbiologiche hanno rilevato una bassa concentrazione di legionella (sierogruppo 1) in alcuni punti di prelievo relativi alle docce, come riportato nella stessa ordinanza comunale. Non si è trattato di un’emergenza diffusa ma di un riscontro circoscritto e immediatamente gestito secondo le linee guida nazionali.

Parallelamente gli accertamenti sanitari hanno individuato il focolaio del caso di legionellosi presso l’abitazione della persona risultata positiva, escludendo quindi un collegamento con l’utilizzo della piscina comunale.

Fin dal primo momento, la società concessionaria ha collaborato con le autorità competenti attuando tutte le misure richieste: bonifica dell’impianto idrico; pulizia straordinaria e sostituzione dei terminali interessati; revisione della valutazione del rischio legionella; nuovi campionamenti presso laboratori accreditati per certificare l’assenza di contaminazione.

Centro Italia Nuoto ribadisce che l’impianto ha sempre operato nel rispetto dei protocolli di sicurezza, con particolare attenzione alle categorie più fragili, e che non è stato registrato alcun caso di legionellosi riconducibile alla piscina.

«Abbiamo scelto la strada della massima prudenza» afferma la direzione. «La salute dei nostri utenti, soprattutto bambini, anziani e atleti, viene prima di tutto. La riapertura avverrà solo quando gli enti competenti certificheranno il pieno ripristino delle condizioni di sicurezza».

L’impianto tornerà quindi operativo solo dopo l’esito favorevole dei controlli e la conferma ufficiale dell’assenza del batterio in tutto il sistema idrico, come previsto dall’ordinanza sindacale.

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