Secondo ciclo del progetto “Recovery Sound Art” per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026
L’AQUILA – La grande musica cameristica torna a risuonare nelle RSA e negli spazi dedicati alla cura grazie al secondo ciclo del progetto “Recovery Sound Art”, iniziativa dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese sostenuta dal Comune dell’Aquila e inserita nel programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Un percorso che conferma la vocazione sociale dell’ISA, impegnata a portare la musica oltre le sale da concerto, trasformandola in strumento di inclusione, memoria ed emozione per gli ospiti delle strutture sanitarie e assistenziali.
Cinque gli appuntamenti in calendario, affidati ai professori d’orchestra che ricoprono il ruolo di prime parti dell’ISA: i violini Maddalena Pippa e Antonio Scolletta, la violista Fanny Forcucci, la violoncellista Maria Miele, la flautista Silvia Colageo e il cornista Alessandro Monticelli. A guidare il pubblico nell’ascolto sarà la professoressa Grazia Pezzopane, che curerà anche il Question Time finale con interventi divulgativi dedicati alle opere e alla figura di Wolfgang Amadeus Mozart.
Il ciclo prenderà il via lunedì 9 marzo 2026 alla RSA Oasi dei Discepoli di Ofena, per poi proseguire il 16 marzo a Villa Dorotea di Scoppito, il 17 marzo alla RSA Santa Maria della Pace di Fontecchio, il 19 marzo all’Ospedale San Salvatore dell’Aquila e il 20 marzo presso il Centro Servizi Anziani del Comune dell’Aquila.
Il programma, interamente dedicato a Mozart, propone tre capolavori della produzione cameristica: la Serenata n. 13 “Eine Kleine Nachtmusik”, il Quartetto in Re maggiore per flauto e archi K 285 e il Quintetto in Mi bemolle maggiore per corno e archi K 407. Un itinerario musicale che attraversa luminosità, equilibrio formale e cantabilità, offrendo agli ospiti delle RSA un’esperienza artistica capace di stimolare ricordi, partecipazione e benessere emotivo.
Il progetto proseguirà ad aprile con un terzo ciclo di concerti, dal 7 al 10, che vedrà protagonisti il violinista Pellegrino Ettore e il chitarrista Gianluca Persichetti in un programma che spazia da Paganini a Villa-Lobos, da Sarasate a Baden Powell fino a Piazzolla, in un dialogo tra virtuosismo, tradizione colta e suggestioni popolari.
Un’iniziativa che conferma il ruolo dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese come presidio culturale e sociale del territorio, capace di portare la musica là dove può diventare cura, relazione e comunità.