Caso Giulia Di Sabatino, il Tribunale di Teramo condanna Totaro a 4 anni e 9 mesi

5 Marzo 2026
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Al 35enne anche il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da minori

TERAMO – Arriva una condanna nel processo legato al caso di Giulia Di Sabatino, la giovane morta dopo essere precipitata da un cavalcavia dell’autostrada A14 a Giulianova nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2015, giorno del suo diciannovesimo compleanno.

Il tribunale ha inflitto quattro anni e nove mesi di reclusione a Francesco Giuseppe Totaro, 35 anni, ritenuto responsabile dei reati di induzione alla prostituzione minorile e pornografia minorile. La sentenza dispone anche il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da minori. Il pubblico ministero Laura Colica aveva chiesto una pena più severa, pari a otto anni.

Secondo quanto emerso nel processo, i fatti contestati risalgono a quando Giulia e altre ragazze coinvolte avevano tra i 15 e i 16 anni. L’indagine, avviata dalla Procura dell’Aquila, era partita dal contenuto del telefono dell’uomo, sul quale erano state trovate numerose fotografie osé che ritraevano le minorenni.

I genitori di Giulia si sono costituiti parte civile nel procedimento, rappresentati dall’avvocato Antonio Di Gaspare, mentre Totaro è stato difeso dall’avvocato Donatella Tiberio.

Per i familiari della giovane e per le associazioni che da anni seguono la vicenda, la decisione rappresenta comunque un passaggio significativo. «Da qui ora possiamo richiedere la riapertura come omicidio del caso della morte di Giulia, oggi chiuso come suicidio. Siamo felici», ha commentato la presidente del coordinamento Codice Rosso Adele Di Rocco. «Abbiamo pianto tutti di gioia, per Giulia e per le tante vittime che non hanno il coraggio di denunciare. I numeri sono in aumento ma sono infiniti i casi silenziosi».

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