Il 7 marzo allo Spazio Rimediato un monologo che intreccia emozioni, cultura e autoironia nel cartellone di “Tutto il superfluo necessario” per L’Aquila Capitale della Cultura 2026
L’AQUILA – Un viaggio intimo, ironico e profondamente umano dentro le nostre fragilità quotidiane. È ciò che promette “Confessioni di una donna affamata”, il monologo teatrale scritto da Giuseppe Tomei e interpretato da Gemma Maria La Cecilia, in scena sabato 7 marzo alle ore 21:00 al Teatro Spazio Rimediato, nell’ambito della rassegna “Tutto il superfluo necessario” per L’Aquila Capitale della Cultura 2026.
Lo spettacolo affronta con leggerezza e profondità il complesso rapporto con il cibo, trasformandolo in una lente attraverso cui osservare se stessi e la società contemporanea. Tra piacere e senso di colpa, desiderio e autocontrollo, la protagonista si confessa al pubblico con un linguaggio diretto, oscillando tra comicità e momenti di verità cruda. Ogni boccone diventa simbolo, ogni riflessione un invito a riconoscere le nostre stesse contraddizioni.
Il monologo, arricchito dalle scenografie essenziali di Antonello Santarelli, punta tutto sull’intensità della performance e sull’interazione con la platea. Pausa dopo pausa, improvvisazione dopo improvvisazione, si crea un clima di intimità che avvicina lo spettatore alla protagonista, rendendolo parte di un dialogo sincero e sorprendente. La regia sceglie volutamente un impianto minimalista per lasciare spazio alla parola, al gesto e alle emozioni che emergono con naturalezza.
L’appuntamento conferma la volontà del progetto “Tutto il superfluo necessario” di portare in città proposte culturali capaci di unire riflessione, qualità artistica e coinvolgimento del pubblico.
Lo spettacolo si terrà presso lo Spazio Rimediato, in via Fontesecco 22.
Per informazioni e prenotazioni sono disponibili i numeri 328 0527856 e 340 6688091 o l’indirizzo email spaziorimediato@gmail.com.