Il Pescara incanta, soffre e cede nel finale: finisce 2-2 a Frosinone

4 Marzo 2026
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Dalla pagina Facebook del Pescara Calcio

Doppietta di Di Nardo e prova di carattere degli abruzzesi che in dieci uomini vedono sfuggire la vittoria nei minuti di recupero

FROSINONE – Il Pescara torna dall’impegnativa trasferta di Frosinone con un punto e tanti rimpianti. La prestazione maiuscola della squadra di Gorgone non basta infatti a regalare la vittoria ai biancazzurri. Il Pescara, con merito e personalità, costruisce e domina per la prima ora di gioco, salvo cadere nel finale complice un rigore concesso agli avversari al 78′ e l’espulsione di Altare. L’inferiorità numerica e l’assedio finale dei giallazzurri hanno trasformato una serata che poteva rilanciare definitivamente la corsa salvezza degli abruzzesi in un pareggio che sa di occasione sprecata.

L’avvio del Pescara è da squadra vera: dopo appena due minuti Acampora mette un pallone velenoso in area, Meazzi lo sfiora, Di Nardo controlla e fulmina Palmisani con un diagonale perfetto. Il Pescara però non si limita a difendere il vantaggio ma resta corto, compatto e quando può riparte con qualità. Al 33’ arriva il raddoppio, ancora con Di Nardo, che sfrutta un lancio millimetrico di Brugman e sorprende il portiere avversario dal limite.

La gara viene poi interrotta per diversi minuti a causa dell’esplosione di un petardo vicino al settore ospiti che ferisce due vigili del fuoco. Nel finale di primo tempo il Frosinone trova il gol con Calvani ma il VAR annulla per un fallo su Altare. Poco dopo Cichella colpisce un palo che avrebbe potuto riaprire la partita e il Pescara va così al riposo sullo 0-2.

Nella seconda frazione il Pescara impone il proprio gioco ed ha la maggior parte della palle da gol nel primo quarto d’ora. Il Frosinone alza i giri e il Pescara è costretto a difendersi più basso. Al 78’ arriva l’occasione che cambia il match: Altare interviene su Gelli in area mandandolo a terra solo di fronte a Saio. Cartellino rosso per lui, rapido controllo del Var e rigore concesso al Frosinone che accorcia con Calò.

Da lì in avanti è un assedio. Il Pescara, in dieci, si chiude con coraggio e respinge ogni pallone, mostrando compattezza e spirito di sacrificio. Ma al 94’ arriva la beffa: punizione dalla trequarti, Calvani prolunga di testa e Raimondo, in spaccata, trova il 2-2 che regala il pareggio al Frosinone.

Il Pescara esce dal campo con la consapevolezza di aver giocato una partita di grande personalità. La doppietta di Di Nardo conferma la crescita dell’attaccante e di una squadra che ha mostrato compattezza e chiare idee di gioco. Resta però il rammarico per non aver portato a casa una vittoria fondamentale per la corsa salvezza.

La strada è ancora lunga ma la prestazione, al netto del finale amaro, dice che il Pescara c’è, lotta e può continuare a crederci.

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