Chieti, 92enne morto dopo la caduta sulla scala mobile del Terminal bus: tutti assolti

4 Marzo 2026
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Tribunale di Chieti

La tragedia avvenne nel febbraio 2020. Il giudice: “Il fatto non sussiste”. Il pubblico ministero aveva chiesto due anni per quattro imputati

CHIETI – Tutti assolti “perché il fatto non sussiste”. Si chiude così davanti al giudice monocratico del tribunale di Chieti, Marzia Savini, il processo per la morte di un uomo di 92 anni, deceduto in seguito alle lesioni riportate per una caduta lungo la scala mobile che collegava il terminal bus al centro cittadino, impianto nel frattempo smantellato.

Il 92enne era caduto, in particolare, lungo la scala di servizio dell’impianto, non interdetta all’uso, nonostante la scala mobile fosse ferma.

Il fatto risale al febbraio 2020. Il pubblico ministero Luisa Bertini aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione per tutti e quattro gli imputati.

Sotto processo erano finiti Massimo Marchetti, all’epoca amministratore unico della Teateservizi, società comunale che gestiva l’impianto; Paolo Intorbida, allora dirigente comunale del settore lavori pubblici; Lorenzo Di Giovanni, incaricato delle funzioni di responsabile di esercizio delle strutture del terminal, tra cui le scale mobili; e Dante Pagliari, assistente tecnico per il funzionamento delle stesse strutture.

Secondo l’accusa, i quattro avrebbero causato la morte dell’anziano in cooperazione colposa, per negligenza, imprudenza e imperizia, non portando a termine interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla scala mobile in discesa, non funzionante da anni.

Con la sentenza di assoluzione il giudice ha escluso la sussistenza del fatto contestato, chiudendo il procedimento a sei anni dall’incidente.

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