Arrestato un uomo già noto alle forze dell’ordine: contestate truffa aggravata e resistenza
AVEZZANO – Un pomeriggio che poteva trasformarsi nell’ennesima truffa ai danni di persone fragili si è concluso con un arresto e con la restituzione dell’intera refurtiva. È accaduto il 27 febbraio, quando una coppia di anziani coniugi ottantenni, residenti in città, è finita nel mirino di un truffatore.
Tutto inizia con una telefonata al marito: dall’altra parte della linea un uomo, qualificatosi come carabiniere, lo invita con urgenza a recarsi presso la caserma di Tagliacozzo. L’anziano, preoccupato, lascia la moglie sola in casa e si mette in viaggio. Durante il tragitto però qualcosa non lo convince e decide così di contattare un vero carabiniere, suo conoscente, raccontandogli l’accaduto.
Nel frattempo la moglie riceve una seconda chiamata. L’uomo le raccomanda di raccogliere tutto l’oro e il denaro presente in casa spiegando che un collega sarebbe passato a ritirarlo.
Pochi minuti dopo un uomo bussa alla porta dell’anziana e si fa consegnare circa mille euro in contanti e alcuni monili in oro. La donna, convinta di stare collaborando con l’Arma, consegna tutto senza sospetti.
Ma il truffatore non sa di essere già finito nel mirino dei veri carabinieri: ricevuta la segnalazione dal conoscente dell’anziano, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Avezzano avevano infatti già predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione. Appena il malvivente esce con la refurtiva e si allontana in auto scatta così l’intervento.
Il veicolo viene intercettato e bloccato lungo la via di fuga dai carabinieri di Avezzano con il supporto della Stazione di Morino. A bordo dell’auto vengono ritrovati denaro e gioielli, subito riconosciuti come provento della truffa e restituiti ai legittimi proprietari.
Ricostruita l’intera vicenda, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con le accuse di truffa aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano è stato condotto presso la Casa Circondariale di Avezzano in attesa dell’udienza di convalida.
Come previsto dalla legge, si ricorda che le persone arrestate o denunciate sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva e che i provvedimenti adottati dalla Polizia Giudiziaria necessitano della convalida dell’Autorità Giudiziaria.