Accolto il ricorso di un cittadino che aveva ricevuto una sanzione per eccesso di velocità. La Lega: “Il Comune sospenda l’uso del dispositivo”
LORETO APRUTINO – Il Giudice di Pace di Pescara ha accolto il ricorso di un cittadino relativo ad una multa presa per eccesso di velocità a Loreto Aprutino e ha annullato l’ingiunzione di pagamento arrivata dalla Prefettura.
La decisione, presa con sentenza del 17 febbraio, è stata resa nota dal circolo della Lega di Loreto Aprutino, che spiega: “Il Giudice ha ribadito un principio ormai consolidato ossia che, ai sensi dell’art. 142 del Codice della Strada e secondo quanto affermato dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione, i dispositivi di rilevamento della velocità devono essere non solo autorizzati, ma anche omologati e regolarmente tarati. Senza omologazione, l’accertamento non ha efficacia probatoria”.
Poi prosegue: “A questo punto si chiede perché l’amministrazione comunale, insieme al comando della polizia locale, si ostini ad effettuare controlli sul territorio con l’autovelox, sapendo che non è omologato e, dunque, non a norma”.
E conclude: “Siamo di fronte a un’attività che assume i contorni di un’azione vessatoria nei confronti di lavoratori e cittadini, costretti a ricorrere al giudice per vedere riconosciuti i propri diritti. Ogni ricorso accolto significa, fra l’altro, costi per l’ente e quindi per la collettività. Il Comune prenda ora atto di questa situazione, sospenda immediatamente l’utilizzo dell’autovelox non omologato e tuteli cittadini e casse comunali da ulteriori conseguenze”.