“D’Annunzio Jazz”: a Francavilla la forza della parola e del suono per celebrare l’8 marzo

2 Marzo 2026
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All’Auditorium Sirena un viaggio tra teatro e musica nella rilettura contemporanea de “La Figlia di Iorio”

FRANCAVILLA AL MARE – Domenica 8 marzo, alle ore 19.00, l’Auditorium Sirena ospiterà “D’Annunzio Jazz”, uno spettacolo di grande valore culturale che arricchisce il calendario delle iniziative promosse dall’Amministrazione comunale in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna.


Prodotto dall’Associazione Culturale Multimedia Artisti Associati e dalla Compagnia Il Gruppo dell’Arte, lo spettacolo trae ispirazione da La Figlia di Iorio di Gabriele D’Annunzio, proponendo una rilettura intensa e contemporanea della celebre tragedia pastorale. Tra recitazione e musica dal vivo, la scena si trasforma in un’esperienza immersiva che fonde parola e suono, restituendo al pubblico la forza arcaica e simbolica del teatro dannunziano.


Al centro della narrazione, le vicende di Aligi e Mila di Codra, protagonisti di una storia di amore, sacrificio e destino. In un intreccio di superstizione, tensione morale e conflitti interiori, emergono figure archetipiche come la Madre, il Padre, la Sposa e la Superstizione. La messinscena riporta alla luce le radici rituali e mitiche del testo, con richiami alla tragedia greca e una drammaturgia che dialoga con atmosfere jazz dal vivo.


La regia è firmata da Danilo Proia, che interpreta anche il ruolo di Aligi, affiancato da Elisabetta Femiano, Emanuele Vezzoli e Maria Chiara Sorbo (voce). Le musiche, affidate a Simone Salvatori alla chitarra e Armando Mancini al sassofono, accompagnano la recitazione in un continuo dialogo emotivo tra jazz e parola poetica.


“Abbiamo voluto inserire questo spettacolo nel programma dell’8 marzo perché rappresenta un’occasione preziosa di riflessione e di crescita culturale per la nostra comunità – ha sottolineato la Sindaca Luisa Russo –. La figura di Mila, donna forte e complessa, ci invita a rileggere con uno sguardo attuale i temi della dignità, del coraggio e dell’autodeterminazione femminile.”


Un valore ribadito anche dall’Assessora alla Cultura Cristina Rapino, che ha evidenziato come “la cultura sia uno strumento fondamentale per stimolare consapevolezza e partecipazione. D’Annunzio Jazz coniuga tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un’esperienza intensa e di grande qualità artistica.”


Il regista Danilo Proia ha infine ricordato l’impegno pluriennale del suo gruppo nel campo dei diritti umani: “Da oltre vent’anni lavoriamo su questi temi. D’Annunzio Jazz si inserisce pienamente in questo percorso, perché attraverso la parola e la musica possiamo continuare a parlare di questioni fondamentali come la violenza di genere. In un tempo in cui il linguaggio tende a farsi frammentato, crediamo sia importante tornare a parole dense, capaci di aprire spazi di riflessione e consapevolezza.”

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