Visite non disdette all’Asl 1 dell’Aquila: cartelle bloccate in attesa della decisione del Giudice di Pace

28 Febbraio 2026
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In bilico oltre 23mila prestazioni: si attende ora il pronunciamento sulla prescrizione

L’AQUILA – La Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila ha disposto la sospensione cautelativa degli avvisi inviati dall’Agenzia delle Entrate relativi alle prestazioni sanitarie prenotate e non disdette dagli utenti. Il blocco riguarda, al momento, circa 15.000 persone per un totale di 23.000 prestazioni riferite al periodo 2015-2020. La decisione è stata adottata in attesa del pronunciamento del Giudice di Pace, chiamato a stabilire se i crediti siano prescritti o se debbano essere corrisposti dagli assistiti.

L’Azienda sanitaria segnala come il fenomeno della mancata disdetta continui a essere molto diffuso. Nel 2024 si sono registrate 13.600 prenotazioni non annullate, salite a 16.500 nel 2025. Oltre 30.000 prestazioni che avrebbero potuto essere riassegnate ad altri cittadini in attesa. La pratica risulta frequente anche tra gli utenti esenti dal ticket, nonostante la normativa vigente — la Legge n. 107 del 29 luglio 2024 — preveda che anche gli esenti siano tenuti al pagamento della quota ordinaria in caso di mancata presentazione senza disdetta.

In un momento in cui il tema delle liste d’attesa è al centro dell’attenzione pubblica, comportamenti come la mancata disdetta rappresentano un danno concreto per l’intera comunità. – dichiara il direttore generale della Asl provinciale aquilana, Paolo CostanziDisdire per tempo è un gesto semplice ma fondamentale di responsabilità civile: ogni prenotazione non annullata è un’opportunità di cura sottratta a un altro cittadino”.

Per contrastare il fenomeno, la Asl ha attivato da marzo 2025 un servizio di recall telefonico rivolto agli utenti con prenotazione attiva. Sono state effettuate oltre 21.000 chiamate di promemoria con un incremento significativo negli ultimi mesi. Un supporto operativo che, secondo l’Azienda, contribuisce a ridurre le mancate presentazioni e a recuperare prestazioni preziose per i cittadini in lista d’attesa.

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