Gorgone si affida al talento di Insigne, Inzaghi punta sulla miglior difesa della serie B
PESCARA – Il Pescara si avvicina al delicatissimo incrocio casalingo con il Palermo, domenica alle ore 15, con una certezza in più e molte incognite da sciogliere. La certezza ha il volto di Lorenzo Insigne, pronto, salvo sorprese, a partire in campo dal primo minuto. Dopo i 21 minuti complessivi contro Catanzaro e Venezia, il fantasista napoletano sembra aver completato il rodaggio: «Sto bene, mi sto mettendo a disposizione del mister. Spero arrivi presto il momento di dare una mano ai compagni», ha dichiarato ieri nell’evento Astea Energia a Spoltore, accolto da un entusiasmo da stadio.
La seduta a porte chiuse di ieri al comunale di Silvi Marina è servito a definire gli ultimi dettagli tecnici. Letizia non è ancora al 100% e potrebbe lasciare spazio a Faraoni, mentre in difesa l’assenza per squalifica di Gravillon costringe Gorgone a ridisegnare il reparto: pronti Capellini, Bettella e Cagnano.
A centrocampo Brugman guiderà la manovra, con Valzania e Meazzi verso il rientro in gruppo. Proprio Meazzi, ancora alle prese con la contusione alla tibia rimediata a Venezia (tre punti di sutura), potrebbe essere il sacrificato per far posto a Insigne. In alternativa, resta viva la candidatura di Berardi, decisivo con l’assist per Di Nardo nell’ultima gara.
La squadra di Pippo Inzaghi si presenterà all’Adriatico nel momento più brillante della sua stagione: cinque gare consecutive ad alto ritmo, una media di tre gol a partita e la miglior difesa dell’intero campionato. Un mix di solidità e cinismo che rende il Palermo una delle formazioni più temibili della Serie B. Sul fronte infermeria non ci sono defezioni ufficiali, ma resta da monitorare la condizione del capitano Mattia Bani, uscito acciaccato dalla sfida contro il Südtirol. La sua presenza dal primo minuto non è scontata e lo staff rosanero valuterà fino all’ultimo.
Nel caso in cui Bani non dovesse farcela, Inzaghi ha già pronte due alternative: la prima prevede Magnani al centro della linea difensiva, affiancato da Ceccaroni e Peda mentre la seconda comporterebbe lo spostamento di Peda nel ruolo di centrale puro con Bereszynski schierato sul centro‑destra. Soluzioni diverse ma entrambe considerate affidabili, a conferma della profondità della rosa del Palermo.
Nessun dubbio, invece, per quanto riguarda il reparto offensivo: il tridente sarà quello delle ultime settimane con Palumbo e Le Douaron a supporto del capocannoniere del campionato, Pohjanpalo, già a quota 17 reti e punto di riferimento imprescindibile dell’attacco siciliano.
Intanto il presidente Sebastiani è tornato a far sentire la propria voce, denunciando torti arbitrali che avrebbero pesato sulla classifica: «In tre o quattro partite siamo stati derubati. Senza quegli episodi oggi non saremmo ultimi». Parole che hanno acceso il dibattito e che fanno da cornice a una sfida che vale molto più dei tre punti.
Il Pescara, falcidiato dagli infortuni (out Tsadjout, Pellacani, Caligara, Merola, Graziani e Desplanches), cerca una scintilla per riaccendere la corsa salvezza. Quella scintilla potrebbe essere proprio Insigne, chiamato a prendersi sulle spalle una squadra che ha bisogno di qualità, personalità e coraggio.