La refurtiva della truffa, avvenuta a gennaio, è stata riconsegnata stamattina all’anziana vittima del raggiro. I presunti responsabili, un ventenne e un minore entrambi della provincia di Napoli, sono stati bloccati poco dopo aver commesso il fatto a Marcianise, grazie alla collaborazione fra i Carabinieri di Rosciano e la Stradale di Caserta Nord
ROSCIANO – Si è conclusa con la restituzione di denaro e preziosi sottratti a una 80enne di Rosciano, in provincia di Pescara, la vicenda relativa a una truffa messa a segno lo scorso 14 gennaio con il collaudato raggiro del “finto carabiniere”. Nella giornata odierna i militari della Stazione dei Carabinieri di Rosciano, insieme agli agenti della Sottosezione Autostradale della Polizia Stradale di Caserta Nord, hanno riconsegnato all’anziana l’intero bottino.
La donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per appartenente all’Arma, le aveva parlato di un grave problema giudiziario in cui si sarebbe trovato un familiare dell’anziana. Per evitare conseguenze immediate — secondo quanto falsamente riferito — sarebbe stato necessario versare una somma di denaro e consegnare oggetti di valore
Di lì a poco, un secondo individuo si era presentato alla porta della sua abitazione, qualificandosi come carabiniere, e aveva ritirato contanti e gioielli prima di allontanarsi rapidamente.
Ricevuta la denuncia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Penne, in stretto coordinamento con la Stazione di Rosciano, hanno avviato immediatamente gli accertamenti. Determinante si è rivelata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che ha consentito di individuare il veicolo utilizzato per la fuga e di seguirne gli spostamenti fuori regione.
Le informazioni sono state condivise in tempo reale con le altre forze di polizia, permettendo l’intervento della Polizia Stradale di Caserta Nord. Il mezzo è stato intercettato e fermato sull’autostrada, nel territorio del comune di Marcianise. A bordo viaggiavano due giovani, entrambi originari della provincia di Napoli: un 20enne, arrestato, e un minorenne, denunciato alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni. All’interno dell’auto è stata recuperata l’intera refurtiva, poi riconosciuta dalla vittima.