Pineto, cocaina nascosta nel giubbotto: arrestata una giovane donna. Decisivo l’allarme dei genitori

26 Febbraio 2026
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Sequestrati circa 90 grammi di droga nascosti nel giubbotto della giovane donna, trovati anche bilancino e materiale per il confezionamento. L’operazione partita dalle segnalazioni delle famiglie. Condanna a otto mesi con pena sospesa e multa da 2.000 euro

PINETO – La cocaina era nascosta in un involucro all’interno del suo giubbotto. Una scorta pronta per essere venduta, scoperta dai carabinieri della stazione di Pineto durante un controllo che ha portato all’arresto di una giovane donna del posto, accusata di detenzione di droga ai fini di spaccio.

L’intervento è il risultato di giorni di segnalazioni e preoccupazioni partite dalle famiglie. Alcuni genitori, notando cambiamenti nei comportamenti dei figli e atteggiamenti sempre più sospetti, si erano rivolti ai carabinieri temendo che i ragazzi potessero essere entrati in contatto con le sostanze stupefacenti. Insieme alle preoccupazioni, avevano anche indicato luoghi e situazioni ritenute a rischio spaccio.

I militari, che già avevano raccolto elementi su una possibile attività illecita in zona, hanno intensificato i controlli e avviato servizi di osservazione mirati. Nel pomeriggio di ieri, durante uno di questi servizi, l’attenzione si è concentrata su un’auto riconducibile alla giovane donna.

La ragazza si trovava sul sedile del passeggero, mentre alla guida c’era un giovane ritenuto estraneo ai fatti. Dopo il fermo del veicolo, sono scattati i controlli: nulla è stato trovato sull’autista, mentre la passeggera, proprietaria dell’auto che però non poteva guidare perché priva della patente, era visibilmente agitata. La donna è stata trovata in possesso di tre involucri di cocaina. Un altro involucro, nascosto nel giubbotto, conteneva la stessa sostanza stupefacente per un totale di circa 90 grammi.

La perquisizione è poi proseguita nella sua abitazione, dove sono stati rinvenuti un bilancino di precisione con tracce di cocaina e materiale per il confezionamento delle dosi.

La giovane è stata arrestata con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e posta ai domiciliari su disposizione della procura di Teramo. Nella mattinata di oggi si è svolta l’udienza davanti al giudice del tribunale di Teramo, con la convalida dell’arresto.
Con il patteggiamento, è stata condannata a otto mesi di reclusione, con pena sospesa, e al pagamento di una multa di 2.000 euro.

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