L’Abruzzo guarda allo spazio: laboratorio d’avanguardia per il monitoraggio satellitare dei Parchi

26 Febbraio 2026
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AeroSpazio, Marsilio in visita all’ESA

Al centro dell’incontro tra il Presidente Marsilio e i vertici dell’Agenzia Spaziale Europea la definizione di un protocollo per l’uso dei dati orbitali a tutela della biodiversità e del suolo

FRASCATI – Trasformare il territorio abruzzese in un laboratorio d’avanguardia per l’impiego dei dati satellitari nella tutela ambientale e nel contrasto al dissesto idrogeologico. È questo l’obiettivo della visita istituzionale del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, presso la sede dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) di Frascati. L’incontro, avvenuto alla presenza dei vertici del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM), ha posto le basi per un protocollo di collaborazione strategico tra Regione, Ente Parco ed ESA.

Al centro del vertice, la capacità di integrare le tecnologie orbitali nel monitoraggio delle aree protette, rendendo la gestione del patrimonio naturale una sfida basata sulla precisione scientifica e sulla lettura dei dati in tempo reale.

“L’Abruzzo si offre come modello all’avanguardia per lo sviluppo di un’attenzione concreta verso le aree protette”, ha dichiarato Marsilio al termine della visita. “Abbiamo avuto l’opportunità di constatare l’enorme quantità di dati che, correttamente interpretati, possono essere fondamentali per valorizzare e difendere il territorio. Con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e con altre realtà presenti nella nostra regione stiamo lavorando a un protocollo per il controllo del territorio attraverso i satelliti: dalla verifica al monitoraggio delle condizioni del clima, delle foreste, fino all’assetto idrogeologico”.

Il Presidente ha poi sottolineato l’importanza della disponibilità manifestata dall’Ente Parco nel mettere a disposizione “il proprio preziosissimo territorio come laboratorio sperimentale”, con l’obiettivo di “mettere in pratica politiche di conservazione, valorizzazione e tutela del nostro patrimonio naturale attraverso la tecnologia e la ricerca scientifica applicata”.

L’iniziativa punta a definire un modello di gestione che superi i confini regionali. Secondo il Presidente del Parco, Giovanni Cannata, si tratta di un passaggio cruciale per l’intero sistema nazionale: “È stata una visita molto interessante: qui abbiamo capito quanto le tecnologie satellitari possano rafforzare l’azione di monitoraggio sul campo. Questo può diventare un prototipo da sviluppare in Abruzzo e poi mettere al servizio dell’insieme dei parchi nazionali italiani”.

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