Una rosa per una vita: magia e sentimento a Sulmona con ‘La Bella e la Bestia’

25 Febbraio 2026
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Compagnia Neverland e Capogiro Dance & Theatre in scena domenica 1 marzo al Teatro Maria Caniglia

SULMONA – Una rosa che passa di mano in mano e scandisce il ritmo del racconto, diventando il filo conduttore dell’intera storia. È questo il simbolo centrale di “La Bella e la Bestia – Una rosa per una vita”, il musical della Compagnia Neverland e Capogiro Dance & Theatre, scritto e diretto da Simona Paterniani, in programma domenica 1 marzo alle 17.30 al Teatro Maria Caniglia, nell’ambito della stagione della Camerata Musicale Sulmonese.

Ispirato alla fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, lo spettacolo propone una rilettura con nuovi personaggi e uno sviluppo più ampio della trama originale. La vicenda segue il principe Adam e la principessa Francoise fino all’incantesimo che trasforma il principe in Bestia. Accanto a loro si muovono Belle, il padre Matisse, le sorelle e gli antagonisti, mentre il castello prende vita attraverso oggetti animati, in una narrazione che alterna leggerezza e intensità.

È stata una vera e propria sfida mettere in scena un classico così affascinante e tanto amato dal pubblico. – spiega la regista Simona PaternianiAl centro della mia interpretazione c’è l’amore che va oltre le apparenze e i limiti imposti dalla società, da coltivare con cura e attenzioni, altrimenti appassisce”.

La rosa resta il simbolo che attraversa la storia e ne tiene insieme le diverse fasi, mentre nel musical trova spazio anche il tema della crescita personale.

Ho voluto affrontare la capacità di lasciar sbocciare la propria missione nella vita”, aggiunge Paterniani, indicando in Belle una figura capace di attraversare prove e trasformazioni.

Musica, movimento e racconto procedono in equilibrio, sostenuti da canzoni originali che accompagnano l’azione scenica. “Quando un personaggio non riesce più a esprimere a parole la densità della sua emozione, rompe nel canto”, osserva la regista che ha firmato musiche e liriche insieme a Giov Lor. Il lavoro si fonda su un leitmotiv legato alla rosa e a Belle, una melodia che ritorna adattandosi alle situazioni.

Costruire l’identità sonora di un musical significa creare un ecosistema di melodie e armonie”, spiega Stefania Paterniani, dove la musica, conclude Giov Lor, “è sempre al servizio della drammaturgia”.

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