In vista del bilancio di previsione, critiche alla gestione delle manifestazioni: nel mirino affidamenti diretti e mancato regolamento sugli eventi
TERAMO – Il Consiglio comunale si prepara a discutere il bilancio di previsione, ma prima dei numeri emerge lo scontro politico sulla gestione degli eventi cittadini. A sollevare il caso è una nota dell’opposizione, che punta l’attenzione sulle modalità di affidamento delle iniziative finanziate dal Comune.
Secondo quanto denunciato, nell’ultimo anno l’ente avrebbe speso circa un milione e mezzo di euro per manifestazioni culturali e sociali, ricorrendo però a ripetuti affidamenti diretti «spesso agli stessi soggetti» e senza bandi pubblici. Una scelta che, viene sostenuto, limiterebbe trasparenza e concorrenza e ridurrebbe la possibilità di ottenere proposte migliori a costi più vantaggiosi.
Nel mirino anche la maggioranza, accusata di aver inizialmente aperto alla necessità di regole più chiare per poi far rientrare ogni confronto nel silenzio politico. Venerdì, viene evidenziato, l’aula sarà chiamata ad approvare nuove risorse per circa un milione di euro destinate a eventi e manifestazioni, mentre – secondo la nota – resterebbero in secondo piano temi come sicurezza, decoro urbano e servizi essenziali.
Critiche rivolte anche alla struttura amministrativa per il mancato varo del regolamento sugli eventi, atteso già dal 2025 e mai approdato in commissione o in Consiglio. Nel documento si richiama inoltre la necessità di prudenza alla luce di vicende giudiziarie nazionali legate agli affidamenti diretti.
L’opposizione parla di un «metodo discrezionale» nella gestione delle iniziative e ribadisce la richiesta di bandi aperti e criteri trasparenti, sottolineando come il ruolo della minoranza rappresenti «una garanzia democratica» per la comunità.