Roseto crolla ancora: Ruvo domina al PalaMaggetti

23 Febbraio 2026
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Dalle pagine social della Pallacanestro Roseto

Debutto amaro per Harrison: la Liofilchem incassa un pesante -18 e fallisce un altro scontro diretto

ROSETO DEGLI ABRUZZI – La Liofilchem Roseto incassa l’ennesima sconfitta di una stagione complicata, cedendo nettamente 78-96 alla Crifo Wines Ruvo di Puglia, in un PalaMaggetti insolitamente silenzioso per via delle porte chiuse. Un ko pesante non solo nel punteggio ma soprattutto per la fragilità mostrata dalla squadra di coach Alex Finelli, apparsa ancora una volta discontinua, poco reattiva e incapace di reggere l’urto contro un’avversaria diretta.

Il debutto casalingo di D’Angelo Harrison, chiamato a dare qualità e leadership, non è bastato a evitare un’altra serata storta. L’americano ha chiuso con 23 punti, mostrando lampi del suo talento, ma senza riuscire a invertire l’inerzia di una gara sempre in mano ai pugliesi.

Il match si apre con Roseto subito imprecisa: tre possessi sprecati e Ruvo che ne approfitta con Jerkovic e Ulaneo per il primo allungo. La tripla di Robinson sblocca i biancazzurri ma gli ospiti continuano a colpire con maggiore lucidità, volando sul 9-18. Harrison segna i primi punti in lunetta ma fatica a trovare ritmo al tiro. Il primo quarto si chiude 16-24 con Roseto già costretta ad inseguire.

Nel secondo periodo la Liofilchem prova a rientrare con le triple di Donadoni e Harrison ma Ruvo continua a dominare a rimbalzo e a sfruttare gli extra-possessi. Smith e Borra fanno la voce grossa sotto canestro mantenendo il vantaggio in doppia cifra. Solo nel finale Roseto accorcia grazie a Cinciarini e a qualche errore pugliese, andando al riposo sul 41-47.

La ripresa si apre con il -4 firmato da Petrovic ma Anumba risponde immediatamente da tre. Harrison prova a caricarsi la squadra sulle spalle, trovando un gioco da tre punti e ispirando il -4 di Donadoni. Ma Ruvo reagisce con un micidiale parziale firmato Smith e Brooks, che riportano gli ospiti sul +12.

Roseto ha un sussulto con un 9-0 guidato ancora da Harrison che riporta la Liofilchem sul 59-62. È l’ultimo vero momento di equilibrio: Ruvo chiude il terzo quarto avanti 62-67 e nell’ultima frazione dilaga.

Smith apre il periodo finale con due penetrazioni vincenti, seguito dalle triple di Musso e Brooks che spaccano definitivamente la partita: 64-79 a 6’27” dalla fine. Roseto smette di segnare dal campo per lunghi minuti, mentre Ruvo continua a colpire con continuità. Il divario tocca il -20 (64-84) e il finale serve solo a fissare il punteggio sul 78-96.

Per Roseto, oltre ai 23 punti di Harrison, si salvano Donadoni (9) e Landi (8). Troppo poco per impensierire una Ruvo solida, intensa e trascinata dai 26 punti di Smith e dai 22 di Brooks.

La differenza a rimbalzo e la scarsa precisione al tiro hanno segnato la partita. Ruvo ha avuto più energia, più idee e più continuità, mentre Roseto ha mostrato ancora una volta limiti strutturali e mentali

La Liofilchem esce dal PalaMaggetti con molte più domande che risposte. L’arrivo di Harrison porta qualità, ma non può da solo colmare le lacune di una squadra che fatica a trovare identità e solidità. La classifica si fa più pesante e il tempo per invertire la rotta si riduce.

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