Montesilvano, sgominato vasto traffico di droga. Fermate 20 persone sottoposte a misura cautelare

23 Febbraio 2026
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droga montesilvano

Il giro d’affari coinvolgeva anche Pescara, Vasto, Trani e San Severo. Sequestrati 30 kg di cocaina ed eroina oltre a 100mila euro in contanti

MONTESILVANO – Importate operazione antidroga questa mattina all’alba, condotta dai carabinieri di Montesilvano su disposizione della Procura della Repubblica di Pescara.

Venti persone sono state arrestate e sottoposte a misura cautelare emesse dal gip De Rensis al termine dell’operazione chiamata “Rondò” concentrata
principalmente su due figure criminali di spicco, ossia su due cittadini albanesi, ormai fortemente radicati sul territorio montesilvanese anche con avviate attività commerciali.

Attraverso tale attività investigativa durata oltre un anno, si è giunti alla
neutralizzazione di un vasto traffico di sostanze stupefacenti strutturato attraverso due canali di ingresso della cocaina e dell’eroina nella regione Abruzzo. Dal nord Italia giungeva la cocaina e dal foggiano l’eroina. Chili di stupefacenti e fiumi di denaro, un giro d’affari enorme con i due albanesi che rappresentavano il punto di contatto di importanti narcotrafficanti che gravitano nel pescarese e che a loro volta alimentavano fiorenti piazze di spaccio.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due cittadini albanesi
svolgevano attività indipendenti, occupandosi uno prevalentemente del traffico di cocaina e l’altro dell’eroina. Una sorta di spartizione del mercato,
gerarchicamente stratificato attraverso i loro contatti fidati. La moglie di uno dei due, originaria del foggiano, aveva contatti diretti con chi poi procurava chili di eroina che mediante corrieri partivano da San Severo e giungevano in Abruzzo.


I loro contatti fidati erano composti appunto da corrieri allo scopo assoldati per trasportare grossi quantitativi di droga, tra questi spicca un altro cittadino albanese, uomo di fiducia di entrambi i predetti connazionali. Quest’ultimo aveva il compito di consegnare le panette di cocaina o di eroina che venivano di volta in volta ordinate da altri importanti trafficanti di stupefacenti parimenti indagati nell’operazione.

La droga veniva consegnata a clienti fidelizzati con i quali le due figure principali potevano scoprirsi ed interloquire per trattare i quantitativi e stabilirne il prezzo di acquisto e quello di vendita sul mercato del consumo. Si tratta di interi nuclei familiari dislocati su Pescara, quartiere Rancitelli che a loro volta gestivano ampie piazze di spaccio.

L9attività svolta nel corso delle indagini portava al sequestro di circa 30 kg tra eroina e cocaina, nonché il sequestro della somma di denaro contante di circa 100 mila euro.

Venti in tutto gli indagati, un reticolo criminale completamente disarticolato che alimentava il flusso di cocaina ed eroina in Abruzzo e Montesilvano rappresentava una sorta di cabina di regia di tutto questo enorme business. L’intera operazione ha interessato le province di Pescara, Chieti, Barletta-Andria-Trani e Foggia ed è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Rana.

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