Boom dell’export verso gli USA, l’Abruzzo traina con la farmaceutica: «Regione di primissimo piano»

23 Febbraio 2026
1 minuto di lettura
L’assessore regionale al lavoro Tiziana Magnacca parla dell'export

Magnacca: «La crecita italiana sorprende, ma è l’Abruzzo a distinguersi grazie al settore farmaceutico. Ora doppia sfida: sostenere l’automotive e aprirsi ai mercati emergenti»

PESCARA — L’Abruzzo si conferma tra i protagonisti dell’export italiano verso gli Stati Uniti, con una performance trainata in modo decisivo dal comparto farmaceutico. A sottolinearlo è l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca, che commenta i dati 2025, anno in cui l’Italia si colloca tra i primi quattro Paesi al mondo per crescita delle esportazioni.

«L’Abruzzo recita un ruolo di primissimo piano nella crescita dell’export delle imprese verso il mercato americano», afferma Magnacca, evidenziando come il risultato nazionale coinvolga tutti i principali mercati internazionali. Ma è il dato statunitense, spiega, a sorprendere per la sua solidità: «Il risultato italiano interessa tutti i mercati internazionali, ma è indubbio che il dato che fa riferimento a quello americano è sorprendente non foss’altro perché esso scaccia via il timore legato alla politica dei dazi».

All’interno di questo quadro, la regione si distingue come una delle locomotive dell’export, grazie soprattutto alla farmaceutica: «L’Abruzzo risulta essere una delle regioni traino, grazie soprattutto all’industria farmaceutica che evidentemente meglio di tutte riesce ad aggredire il mercato americano».

Gli Stati Uniti restano il secondo cliente dell’Italia, con una quota del 10,4% dell’export nazionale, subito dopo la Germania (11,3%). E la crescita non accenna a rallentare: «Il temuto crollo non c’è stato: le esportazioni verso gli Usa crescono del 7,2% sull’anno in corso», osserva l’assessore.

Magnacca individua ora due priorità strategiche per consolidare il trend: «La prima, ridurre e ammortizzare quanto possibile anche con politiche di supporto alle imprese il difficile momento che sta attraversando l’automotive europeo e, in special modo, quello italiano; la seconda, crescere sui mercati emergenti, come il Mercosur, l’America latina in generale, l’India e l’Oriente». Un percorso che, secondo l’assessore, sarà sostenuto dagli accordi appena firmati dall’Unione europea: «Ci apriranno nuove possibilità e su questo punto l’azione di internazionalizzazione, avviata dalla Regione Abruzzo con buoni risultati, proseguirà».

Un quadro che conferma la centralità dell’Abruzzo nelle dinamiche dell’export e il ruolo strategico della farmaceutica come motore della crescita oltre Atlantico.

Altro da

Non perdere