Successo prezioso all’Angelini con il Chieti che resiste in dieci nel recupero. Fuori dal campo continua però la crisi societaria
CHIETI – Allo stadio Angelini una sfida delicatissima per entrambe le squadre. Il Termoli in piena crisi realizzativa si scontra contro un Chieti appesantito dalle tensioni che circondano l’ambiente.
Il primo tempo scorre senza grandi emozioni fino al 35’, quando i neroverdi trovano il gol che deciderà la partita: calcio d’angolo di Margiotta, indecisione di Iannaccone sul primo palo e colpo di testa vincente di Gonzales. Nel recupero il Termoli ha l’occasione per rimettere tutto in equilibrio con Colabella che però manda alto da buona posizione.
Nella ripresa ci si aspetta un forcing molisano ma sono gli abruzzesi a partire meglio chiudendo gli spazi e costringendo gli avversari nella propria metà campo. D’Adderio prova a cambiare le sorti della gara facendo entrare Galdo, Romano e Staffa. Il Termoli cresce e costruisce diverse palle gol: al 65’ Magnini impegna Zanin con un colpo di testa potente mentre all’85’ una punizione di Staffa trova ancora la risposta del portiere neroverde, autentico protagonista del match.
Il finale è concitato: al 95’ Margiotta viene espulso dopo aver colpito Hysaj lasciando il Chieti in dieci. Gli ospiti si riversano in avanti ma Pepa spreca al 93’ e nessuno riesce a deviare un pallone invitante messo in mezzo da Romano al 94’. Dopo nove minuti di recupero, il triplice fischio sancisce l’1-0 finale.
Tre punti pesanti che però non bastano a rasserenare l’ambiente. Il successo sul Termoli arriva infatti in un momento drammatico per il club. Anche l’ultima scadenza fissata per il pagamento degli stipendi arretrati – il 18 febbraio – è stata mancata. Giocatori, staff e dipendenti attendono ancora mensilità che risalgono a settembre.
Intanto la Lega si prepara a infliggere una penalizzazione di quattro punti per le inadempienze, una stangata che rischia di compromettere la corsa salvezza.
La speranza della società è di riuscire a saldare almeno parte degli arretrati nei prossimi giorni ma la fiducia è ai minimi storici. Il Chieti torna a respirare sul campo ma la partita più difficile resta quella fuori dall’Angelini.