Gup Colagreco accoglie il rito abbreviato: pm Campo aveva chiesto 6 anni, violenza anche davanti ai figli minori
CHIETI – Quattro anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia, violazione di domicilio, lesioni personali e violenza privata. È la sentenza emessa dal Gup del Tribunale di Chieti, Enrico Colagreco, nei confronti di un uomo già detenuto, processato con rito abbreviato. La Procura, rappresentata dal pm Lucia Campo, aveva richiesto una condanna a sei anni.
La compagna convivente è stata la vittima dei reati: percosse, offese continue e minacce di morte, con un episodio estremo in cui l’uomo le avrebbe puntato una chiave al collo. Le violenze si sarebbero consumate anche davanti ai figli minori, esponendoli a un clima familiare di terrore e sopraffazione.
L’imputato è stato condannato anche a risarcire i danni alla ex compagna, che si è costituita parte civile in un giudizio separato. Il caso evidenzia la gravità del reato di maltrattamenti in famiglia, procedibile d’ufficio e aggravato dalla presenza dei minori, come previsto dall’art. 572 del Codice Penale