Cerimonia all’Aquila con autorità regionali e nazionali per ricordare la giovane vittima delle foibe
L’AQUILA – Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha intitolato una sala della Presidenza a Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana vittima delle foibe e divenuta simbolo del martirio degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti istituzionali regionali e nazionali, oltre alle delegazioni del “Comitato 10 Febbraio” e dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia.
“L’Abruzzo è la prima regione d’Italia a dedicare uno spazio istituzionale a Norma Cossetto” ha dichiarato il senatore Roberto Menia, primo firmatario della legge che ha istituito la Giornata del Ricordo. Menia ha ricordato come nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi abbia conferito alla giovane la medaglia d’oro al Merito Civile, riconoscimento arrivato oltre sessant’anni dopo la sua morte.
Il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Tanta strada è stata fatta e tanto dolore ha attraversato questa strada della memoria. La targa in onore di Norma Cossetto sarà lì per ispirare chi verrà dopo a fare di più e meglio di noi”.
Nel suo intervento Menia ha citato Gustav Mahler: “La tradizione non è adorare le ceneri, ma ravvivare il fuoco della memoria” intrecciando la storia personale della sua famiglia con quella degli esuli giuliano-dalmati: “Sono figlio e nipote di esuli, la costa orientale dell’Adriatico racconta la storia che ha segnato tante famiglie. È difficile recuperare a tutti gli italiani il senso di questo dramma, è bello che l’Abruzzo sia stato il primo luogo a ricordare il simbolo di una tragedia e ritrovarsi qui a condividere questa memoria che è di tutti”.
Un contributo è arrivato anche dal consigliere regionale Francesco Prospero, promotore, insieme al collega Massimo Verrecchia, della proposta di intitolazione avanzata nell’ottobre 2025: “Abbiamo compiuto un atto di memoria. La storia non può essere selettiva. Norma Cossetto è stata una patriota la cui unica colpa è stata quella di non aver rinnegato la sua patria”.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, la vicepresidente del Consiglio Marianna Scoccia, le consigliere Carla Mannetti e Marilena Rossi, l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, il prefetto dell’Aquila Vito Cusumano, il vicario del questore Stefano Mango e i senatori abruzzesi Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris.
L’intitolazione rappresenta un nuovo tassello nel percorso di riconoscimento pubblico della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, un impegno che l’Abruzzo ha scelto di assumere come parte integrante della propria memoria istituzionale.