L’infrastruttura finanziata dalla Provincia di Teramo, collegherà la zona industriale di Scerne con Atri. Un tracciato di 4,7 chilometri per sicurezza stradale, mobilità sostenibile e sviluppo del territorio
PINETO – Non è soltanto una nuova infrastruttura, ma un importante tassello di un disegno più ampio sulla mobilità sostenibile e sulla sicurezza. Il progetto della pista ciclabile che collegherà la zona industriale di Scerne con il territorio di Atri, è stato presentato ieri nel Centro Studi Don Silvio, alla presenza di numerosi cittadini e rappresentanti delle imprese, come un intervento strategico capace di ridisegnare la viabilità di un’area ad alta intensità produttiva e di traffico.
Il tracciato principale si svilupperà per 4,7 chilometri: dalla rotonda in prossimità del concessionario Progetto Auto, all’incrocio con via Nazionale, fino a contrada Stracca, nel territorio di Atri in corrispondenza dell’intersezione con via dell’Industria. L’opera, finanziata dalla Provincia di Teramo, sarà realizzata in affiancamento alla strada esistente e protetta da soluzioni tecniche pensate per garantire la sicurezza di ciclisti e pedoni.
Il progetto prevede anche interventi di moderazione del traffico veicolare e l’applicazione dei criteri ambientali minimi, con particolare attenzione all’inserimento paesaggistico e ambientale dell’infrastruttura. Oltre il nodo di via dell’Industria, l’intervento proseguirà verso Atri per ulteriori 1.800 metri, con lavori di ristrutturazione stradale e rifacimento del manto.
All’incontro, moderato dalla giornalista Evelina Frisa, sono intervenuti amministratori e tecnici degli enti coinvolti, tra cui il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, insieme ai rappresentanti istituzionali del Comune di Pineto.
«Siamo chiamati ad affrontare nuove e importanti sfide – ha dichiarato D’Angelo – che possono consentire di collocare il nostro territorio al pari delle realtà economiche più sviluppate. Il cambiamento – ha proseguito – passa attraverso progetti di lungo periodo, capaci di trasformare le nostre comunità in luoghi competitivi, moderni e sostenibili».
Sulla stessa linea è il sindaco pinetese Alberto Dell’Orletta, che ha parlato di «un’infrastruttura strategica per la comunità perché mette in sicurezza un’area ad alta intensità produttiva e di traffico e crea un collegamento sostenibile tra la zona industriale di Scerne e il territorio di Atri».