Per 55mila musulmani in Abruzzo inizia il periodo del Ramadan

19 Febbraio 2026
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La coincidenza con l’inizio della Quaresima assume un valore simbolico per Abdula Salihi, presidente dell’associazione culturale Rilindja, che invita al dialogo interreligioso

L’AQUILA – La concomitanza tra l’inizio del Ramadan e quello della Quaresima apre uno spazio di riflessione e incontro anche in Abruzzo. A sottolinearlo è Abdula Salihi, presidente dell’associazione culturale Rilindja, realtà che riunisce cittadini di origine albanese e macedone presenti all’Aquila e nel resto della regione.

La coincidenza tra Ramadan e Quaresima può diventare un’occasione concreta di conoscenza e dialogo anche per le comunità abruzzesi” afferma Salihi che siede al Tavolo interreligioso del Consiglio territoriale per l’immigrazione. Le sue parole richiamano gli appelli espressi nei giorni scorsi dal cardinale Matteo Zuppi che ha invitato a promuovere informazione e confronto tra le diverse comunità religiose.

L’associazione sollecita inoltre i centri culturali presenti a L’Aquila, Campli, Vasto e Pescara ad aprire le proprie porte durante il mese sacro favorendo momenti di dialogo e riflessione.

In questo periodo sacro, dall’alba al tramonto, i fedeli si astengono da cibo e bevande, evitando comportamenti negativi e dedicandosi alla preghiera e alla lettura del Corano. Il Ramadan, iniziato oggi, si concluderà il 20 marzo con l’Eid al-Fitr, la festa che segna la fine del digiuno

In Abruzzo la popolazione musulmana è stimata al 4,3% del totale, pari a oltre 55mila residenti. Nel comune dell’Aquila la percentuale sale al 4,5%, circa 3.000 persone, una presenza ormai radicata nel tessuto sociale cittadino. A livello nazionale si stimano circa 3 milioni di musulmani, pari al 5,2% della popolazione.

Secondo le elaborazioni disponibili, l’Emilia-Romagna è la regione con la maggiore incidenza percentuale (8,6%), mentre la Lombardia è la prima per numero assoluto, con circa 778mila residenti musulmani.

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