Ortona, opposizione alla richiesta di archiviazione per la morte di Lorena Paolini

19 Febbraio 2026
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La 53enne Lorena Paolini, fonte: Facebook

La sorella della vittima non crede all’ipotesi del suicidio: «Prove confutano l’impiccamento, possibile strangolamento»

ORTONA – Silvana Paolini, sorella di Lorena, non si arrende e presenta opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura per la morte della donna, trovata priva di vita nella sua abitazione di Ortona il 18 agosto 2024 dal marito Andrea Cieri, indagato per omicidio volontario.
In circa 60 pagine, l’avvocato Francesca Di Muzio – che assiste la sorella della vittima – smonta punto per punto l’ipotesi del suicidio per impiccamento sostenuta dagli inquirenti. Al suo fianco, un team di esperti: il medico legale Ildo Polidoro, la genetista Marina Baldi, il criminalista Nicola Caprioli e il perito forense Luca Russo.

Decisiva la perizia del dottor Polidoro, allegata all’atto: esclude il suicidio per impiccamento e propende per uno strangolamento, ipotesi omicidiaria. L’opposizione contesta anche la prova cinematica condotta dai carabinieri del Ris il 30 gennaio 2025 nell’abitazione dei Cieri, con un manichino per simulare il gesto. Questa simulazione era scattata dopo le dichiarazioni di Cieri e dei familiari, che avevano riferito di un gesto volontario da parte di Lorena.

Non manca una nota del perito Russo, che solleva dubbi sulle indagini forensi sin qui svolte. Il fascicolo ora passa al Gip, che deciderà se accogliere l’opposizione e disporre nuovi accertamenti o confermare l’archiviazione.

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