Mense scolastiche, a Città Sant’Angelo si cambia. L’acqua di rubinetto al posto delle bottiglie di plastica

19 Febbraio 2026
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mense citta sant'angelo

Da lunedì via alla nuova impostazione che segue la rimozione di piatti, stoviglie e bicchieri di carta per fare spazio al compostabile

CITTÀ SANT’ANGELO – Via le bottigliette di plastica, al loro posto l’acqua potabile. Depurata e filtrata. Questa è la novità che arriva da Città Sant’Angelo, dove a partire da lunedì 23 febbraio nelle mense scolastiche non ci saranno più le bottiglie in plastica, ma si utilizzerà l’acqua di rubinetto, servita in brocca.

L’iniziativa, in nome della sostenibilità e della salubrità degli alimenti, segue l’eliminazione di piatti, stoviglie e bicchieri di carta, sostituiti da tempo con il compostabile.

Ad essere coinvolte dalla novità sono la scuola primaria del centro storico, quella di Madonna della Pace, l’altra di Fonte Umano e i due plessi della Marina. Successivamente, il servizio verrà proposto anche alla Verzella e alla Ritucci, nel momento in cui ci sarà l’attivazione del tempo pieno.

Nell’ultima commissione mensa infatti, la ditta incaricata Nenè Service, ha presentato le analisi dei campioni prelevati nei vari plessi scolastici, che hanno certificato l’ottima qualità dell’acqua potabile, che da lunedì verrà utilizzata non solo per la cottura degli alimenti, ma anche per la somministrazione agli alunni, servita grazie all’utilizzo delle brocche.

Inoltre, proprio su richiesta della commissione, sono stati installati specifici filtri e successivamente svolte ulteriori analisi, per non lasciare nulla al caso.

“Abbiamo iniziato questo percorso con le scuole eliminando inizialmente la plastica nelle stoviglie e nei bicchieri, per utilizzare solo compostabile” spiega la Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Scolastiche Lucia Travaglini. “Adesso andiamo avanti con la rimozione delle bottiglie di plastica, che a partire da lunedì verranno sostituite dall’acqua potabile. Nei giorni scorsi la ditta incaricata ci ha fornito i risultati sui campionamenti, che hanno accertato l’ottima qualità dell’acqua potabile”. Poi conclude: “Un passo ulteriore in nome della salubrità degli alimenti per i nostri alunni e della sostenibilità ambientale”.

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