Rosciano, figli allontanati dalla madre e portati in casa famiglia: “Non li vedo e sento da mesi”

19 Febbraio 2026
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Il caso di una madre che non vede più i figli portati in casa famiglia

La vicenda di Valeria De Luca al centro di un procedimento davanti al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila: “Vi racconto come li hanno portati via”

ROSCIANO – La separazione tra una madre e i suoi figli, collocati in casa famiglia nel Teramano su disposizione del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, è al centro di una vicenda complessa che continua a sollevare interrogativi e contestazioni da parte della difesa. Protagonista della storia è Valeria De Luca, residente a Rosciano, che da mesi non avrebbe più contatti diretti con i due figli di 13 e 10 anni.

Secondo quanto riferito dall’avvocato Raffaele Pellegrino, il procedimento nasce da una forte conflittualità tra i genitori. Con provvedimento del 20 novembre 2024 il Tribunale avrebbe disposto l’allontanamento dei minori dall’ambiente familiare, ritenendo che il clima tra gli adulti potesse arrecare un pregiudizio psicofisico ai bambini. La misura è stata poi confermata da successivi decreti fino a quello del 6 marzo 2025, con il collocamento in struttura extrafamiliare.

La difesa contesta la ricostruzione, sostenendo che il conflitto fosse esclusivamente verbale e che, in casi analoghi, solitamente venga valutato l’allontanamento di uno dei genitori e non dei figli. Nel corso del procedimento, alcune relazioni dei servizi sociali avrebbero descritto la madre come “oppositiva”, circostanza che – secondo il legale – avrebbe inciso sulla sospensione della responsabilità genitoriale e sull’avvio di una consulenza tecnica d’ufficio che ha ritenuto entrambi i genitori non idonei, confermando la permanenza dei minori in casa famiglia e limitando i contatti con la madre.

Tra gli episodi più delicati segnalati dalla famiglia e riportati nelle diffide e negli esposti depositati, incluso uno al Consiglio Superiore della Magistratura, c’è il prelievo dei bambini avvenuto il 19 settembre 2025. L’avvocato Pellegrino parla di un intervento con numerosi operatori e forze dell’ordine e di modalità ritenute dalla difesa lesive della dignità della donna, ricostruzione che risulta oggetto delle segnalazioni presentate agli organi competenti.

Dopo mesi senza contatti, il 5 febbraio 2026 il Tribunale avrebbe autorizzato un collegamento video settimanale e un incontro personale tra madre e figli, che però – sempre secondo la difesa – non si sarebbero ancora concretizzati nonostante le richieste rivolte ai servizi sociali. La vicenda resta ora al vaglio del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, mentre il legale chiede verifiche sulla gestione del caso e sulla piena attuazione dei provvedimenti giudiziari relativi ai rapporti tra la madre e i bambini.

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